Stati Uniti, Portland ridà vigore all'onda di proteste. Rivolta a Seattle: 45 arresti, 21 agenti feriti
Gli agenti lanciano gas lacrimogeni, granate stordenti e caricano i manifestanti che rispondono con esplosivi, pietre e bottiglie. Proteste scoppiano in tutto il Paese, da Austin in Texas a Los Angeles, California: "In strada nonostante l'invio delle forze federali. Questo tipo di energia è tutto ciò che serve"
SEATTLE - Le proteste arrivate al 59esimo giorno tra agenti federali e manifestanti a Portland, in Oregon, hanno ridato forza all'onda dei cortei negli Stati Uniti. Negli ultimi tempi avevano perso lo slancio iniziale, esploso a maggio dopo l'uccisione per soffocamento da parte della polizia di Minneapolis di George Floyd, afroamericano di 46 anni. Disarmato.
A Seattle nella notte tra sabato e domenica c'è stata la manifestazione più intensa. Migliaia di persone sono scese nelle strade contro la violenza della polizia. Dapprima pacifica, la protesta è montata col passare delle ore. Il bilancio finale è di circa 45 arresti e diversi feriti sia i manifestanti che tra gli agenti (21) dei quali cui almeno uno raggiunto da un esplosivo alla gamba e ricoverato in ospedale.
Con cartelli come "Feds Go Home" e urlando "Nessuna giustizia, nessuna pace", una parte dei cinquemila in corteo, si è fermata di fronte un centro di de…
A Seattle nella notte tra sabato e domenica c'è stata la manifestazione più intensa. Migliaia di persone sono scese nelle strade contro la violenza della polizia. Dapprima pacifica, la protesta è montata col passare delle ore. Il bilancio finale è di circa 45 arresti e diversi feriti sia i manifestanti che tra gli agenti (21) dei quali cui almeno uno raggiunto da un esplosivo alla gamba e ricoverato in ospedale.
Con cartelli come "Feds Go Home" e urlando "Nessuna giustizia, nessuna pace", una parte dei cinquemila in corteo, si è fermata di fronte un centro di de…
SEATTLE - Le proteste arrivate al 59esimo giorno tra agenti federali e manifestanti a Portland, in Oregon, hanno ridato forza all'onda dei cortei negli Stati Uniti. Negli ultimi tempi avevano perso lo slancio iniziale, esploso a maggio dopo l'uccisione per soffocamento da parte della polizia di Minneapolis di George Floyd, afroamericano di 46 anni. Disarmato.
A Seattle nella notte tra sabato e domenica c'è stata la manifestazione più intensa. Migliaia di persone sono scese nelle strade contro la violenza della polizia. Dapprima pacifica, la protesta è montata col passare delle ore. Il bilancio finale è di circa 45 arresti e diversi feriti sia i manifestanti che tra gli agenti (21) dei quali cui almeno uno raggiunto da un esplosivo alla gamba e ricoverato in ospedale.
Con cartelli come "Feds Go Home" e urlando "Nessuna giustizia, nessuna pace", una parte dei cinquemila in corteo, si è fermata di fronte un centro di detenzione minorile in cotruzione e ha dato fuoco agli edifici. Altri hanno frantumato vetrine di negozi, incendiato una caffetteria e fatto un buco di venti centimetri nell muro dell'edificio dell'East Precinct del Dipartimento di Polizia di Seattle. Alcuni dimostranti hanno lanciato contro i poliziotti petardi e altri esplosivi, grosse pietre e bottiglie. Altri hanno dato fuoco a un rimorchio e appiccato un incendio in un cantiere.
"A questo punto, abbiamo dichiarato che la manifestazione era diventata una rivolta, e dato diversi ordini di dispersione", ha dichiarato il capo della polizia di Seattle, Carmen Best.
La risposta della polizia è stata pesante: lanci di granate stordenti, spray al pepe, cariche contro la folla. Gli agenti hanno anche respinto le persone che si erano fermate per aiutare una donna caduta a terra, ferita e sanguinante.
Ora la polizia di Seattle è accusata di comportarsi come quella di Portland. Ma Best ha affermato che sono stati i manifestanti ad usare la violenza. "Alcuni lanciavano blocchi di cemento da un tetto alla strada sottostante", ha detto. La caffetteria che è stata incendiata aveva appartamenti sopra e sono dovuti essere evacuati. "Supportiamo il diritto al Primo emendamento di tutti per la libertà di parola e per manifestare", ha affermato. "Ma quello che abbiamo visto oggi non è stato pacifico. Non è stata affatto una manifestazione pacifica, e si sono verificati atti criminali in tutta la città e molte persone hanno rischiato la vita".
A Seattle dove era stata creata qualche mese fa una zona autonoma, la polizia era riuscita a liberare l'area e le proteste si erano calmate.
A Los Angeles, i manifestanti si sono scontrati con ufficiali di fronte al tribunale federale in centro. I video mostrano persone che fracassano le finestre e lanciano bottiglie d'acqua contro gli ufficiali dopo che i manifestanti avevano detto che la polizia aveva sparato contro di loro.
Altre manifestazioni hanno avuto luogo a New York, Omaha e Oakland, in California, tra le altre città. A Omaha la polizia ha arrestato da 75 a 100 persone. A Richmond, in Virginia, la polizia antisommossa ha sparato agenti chimici contro centinaia di manifestanti che si erano radunati attorno al dipartimento di polizia.
Ad Aurora, in Colorado, la gente ha marciato lungo un'autostrada interstatale. Un'auto si è lanciata contro i manifestanti, ha detto il dipartimento di polizia, n manifestante ha "deciso di sparare con un'arma" colpendo almeno un'altra persona, che è stata portata in ospedale e si trova in condizioni stabili.
A Washington D.C. i manifestanti domenica scorsa hanno protestato di fronte casa di Chad Wolf, il segretario della sicurezza interna, in risposta allo spiegamento di agenti federali a Portland.
A Seattle nella notte tra sabato e domenica c'è stata la manifestazione più intensa. Migliaia di persone sono scese nelle strade contro la violenza della polizia. Dapprima pacifica, la protesta è montata col passare delle ore. Il bilancio finale è di circa 45 arresti e diversi feriti sia i manifestanti che tra gli agenti (21) dei quali cui almeno uno raggiunto da un esplosivo alla gamba e ricoverato in ospedale.
Con cartelli come "Feds Go Home" e urlando "Nessuna giustizia, nessuna pace", una parte dei cinquemila in corteo, si è fermata di fronte un centro di detenzione minorile in cotruzione e ha dato fuoco agli edifici. Altri hanno frantumato vetrine di negozi, incendiato una caffetteria e fatto un buco di venti centimetri nell muro dell'edificio dell'East Precinct del Dipartimento di Polizia di Seattle. Alcuni dimostranti hanno lanciato contro i poliziotti petardi e altri esplosivi, grosse pietre e bottiglie. Altri hanno dato fuoco a un rimorchio e appiccato un incendio in un cantiere.
"A questo punto, abbiamo dichiarato che la manifestazione era diventata una rivolta, e dato diversi ordini di dispersione", ha dichiarato il capo della polizia di Seattle, Carmen Best.
La risposta della polizia è stata pesante: lanci di granate stordenti, spray al pepe, cariche contro la folla. Gli agenti hanno anche respinto le persone che si erano fermate per aiutare una donna caduta a terra, ferita e sanguinante.
Ora la polizia di Seattle è accusata di comportarsi come quella di Portland. Ma Best ha affermato che sono stati i manifestanti ad usare la violenza. "Alcuni lanciavano blocchi di cemento da un tetto alla strada sottostante", ha detto. La caffetteria che è stata incendiata aveva appartamenti sopra e sono dovuti essere evacuati. "Supportiamo il diritto al Primo emendamento di tutti per la libertà di parola e per manifestare", ha affermato. "Ma quello che abbiamo visto oggi non è stato pacifico. Non è stata affatto una manifestazione pacifica, e si sono verificati atti criminali in tutta la città e molte persone hanno rischiato la vita".
A Seattle dove era stata creata qualche mese fa una zona autonoma, la polizia era riuscita a liberare l'area e le proteste si erano calmate.
Le proteste dal Texas alla California
Manifestazioni ci sono anche a Austin, in Texas, dove la polizia ha detto che un uomo è stato colpito e ucciso poco prima delle 22 durante una protesta nel centro della città. Un video della scena mostra i manifestanti che sfilano a un incrocio quando un'auto suona il clacson. Pochi secondi dopo, si sentono cinque colpi, seguiti poco dopo da molti altri.A Los Angeles, i manifestanti si sono scontrati con ufficiali di fronte al tribunale federale in centro. I video mostrano persone che fracassano le finestre e lanciano bottiglie d'acqua contro gli ufficiali dopo che i manifestanti avevano detto che la polizia aveva sparato contro di loro.
Altre manifestazioni hanno avuto luogo a New York, Omaha e Oakland, in California, tra le altre città. A Omaha la polizia ha arrestato da 75 a 100 persone. A Richmond, in Virginia, la polizia antisommossa ha sparato agenti chimici contro centinaia di manifestanti che si erano radunati attorno al dipartimento di polizia.
Ad Aurora, in Colorado, la gente ha marciato lungo un'autostrada interstatale. Un'auto si è lanciata contro i manifestanti, ha detto il dipartimento di polizia, n manifestante ha "deciso di sparare con un'arma" colpendo almeno un'altra persona, che è stata portata in ospedale e si trova in condizioni stabili.
A Washington D.C. i manifestanti domenica scorsa hanno protestato di fronte casa di Chad Wolf, il segretario della sicurezza interna, in risposta allo spiegamento di agenti federali a Portland.