Madrid, un "bosco metropolitano" per fare della città del Prado e del Reina Sofia una città sostenibile
di MICOL PASSARIELLO
Un anello verde lungo 75 km attorno a uno dei centri urbani più affollati d'Europa. Con tanto di percorsi escursionistici, ma anche aree picnic. La capitale iberica si rilancia anche nel panorama turistico con un progetto che promette un colossale riassorbimento del carbonio dall'aria con annesse migliorie nella termoregolazione locale e persino nell'inquinamento acustico. Ci vorranno 10 anni
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Un anello verde abbraccerà la città di Madrid. “El Bosque Metropolitano” sarà il parco più grande d’Europa. Più di un parco: una vera foresta, rigogliosa, verde, lussureggiante, generosa, composta da ben 450mila nuovi alberi e centinaia di migliaia di piante, fiori, erbe spontanee e chi più ne ha più ne metta. Il sogno di qualsiasi ambientalista, insomma.
Il progetto, parte di un più ampio prospetto volto a rendere Madrid una capitale sostenibile esemplare (attualmente la città offre ai suoi abitanti 22,83 metri quadri di verde procapite, contro i 10-15 raccomandati dall'OMS), nasce per dare ai cittadini aria pulita da respirare e un ambiente sano dove vivere. Madrid ha già un'abbondanza di spazi verdi, sia naturali che artificiali. La superficie cittadina infatti è coperta dal 44,85% di verde e parchi pubblici.
La foresta metropolitana si estenderà per una lunghezza di 75 c…
Un anello verde abbraccerà la città di Madrid. “El Bosque Metropolitano” sarà il parco più grande d’Europa. Più di un parco: una vera foresta, rigogliosa, verde, lussureggiante, generosa, composta da ben 450mila nuovi alberi e centinaia di migliaia di piante, fiori, erbe spontanee e chi più ne ha più ne metta. Il sogno di qualsiasi ambientalista, insomma.
Il progetto, parte di un più ampio prospetto volto a rendere Madrid una capitale sostenibile esemplare (attualmente la città offre ai suoi abitanti 22,83 metri quadri di verde procapite, contro i 10-15 raccomandati dall'OMS), nasce per dare ai cittadini aria pulita da respirare e un ambiente sano dove vivere. Madrid ha già un'abbondanza di spazi verdi, sia naturali che artificiali. La superficie cittadina infatti è coperta dal 44,85% di verde e parchi pubblici.
La foresta metropolitana si estenderà per una lunghezza di 75 chilometri attorno al perimetro urbano, circondando il centro con una fascia ricca di natura viva, tra parchi, giardini, percorsi ciclo-pedonali, aree gioco per i bambini, ma anche zone riservate per far scorrazzare gli amici a quattro zampe in libertà e sicurezza. Un bel bosco di lecci e pioppi offrirà un riparo fresco dal sole nelle più calde estati locali. Non mancheranno aree attrezzati per fare picnic e passare tempo tra amici o in famiglia. Diversi percorsi escursionistici inviteranno poi turisti e residenti a perdersi (si fa per dire: ogni itinerario sarà perfettamente segnalato) facendo trekking e passeggiate tra i boschi e i sentieri silenziosi, per affrontare cammini immersi nella quiete del verde, in cui rilassarsi e da cui ammirare la città spagnola sotto nuovi punti di vista.
I lavori per la realizzazione del Bosque Metropolitano inizieranno questo autunno. I primi alberi verranno piantati a ottobre e includeranno cespugli e arbusti di specie autoctone, a partire dagli ulivi selvatici di cui la Spagna va fiera, oltre a distese di corbezzoli, salici e ceneri, olmi e ginestre, profumate macchie di rosmarino, oleandro, timo e ginepro.
Ma si tratta di un maxi-progetto, che ovviamente sarà a lungo termine: si prevede che richiederà circa dieci anni per essere completato nella sua interezza. Una volta pronto, però, le autorità prevedono che questo polmone verde assorbirà circa 170.000 tonnellate di emissioni di CO2 quando la foresta sarà a regime: un risultato incredibile, che migliorerà la biodiversità della regione di Madrid, ridurrà l'inquinamento acustico attutendo e fungerà anche da regolatore termico per la città.
Aspettando il 2030 per immergersi nella foresta metropolitana più grande d’Europa, nella Capitale spagnola nel frattempo si possono visitare gli altri ampi spazi verdi, come Casa de Campo, Parque del Buen Retiro e Río, posti incredibilmente popolari sia tra i locali che tra i visitatori.
E per capire quanto sia verde lo spirito della regione, vale la pena anche fare un’escursione di una giornata e spingersi a San Seastián de los Reyes, vicino al parco naturale della Cuenca Alta del Manzanares, dove scoprire Desert City. Diviso in cinque zone, è un giardino selvatico che invita a immergersi tra i colori, i profumi e le piante provenienti dai diversi deserti del mondo, con autentiche chicche. Come la ‘Mammillaria herrerae’, piccolo cactus che sembra una pallina da golf, originario del Messico, quasi estinto. O il cactus torcia d’argento, originario di Bolivia e Argentina, conosciuto anche come cactus lanoso per la peluria argentea che lo ricopre, fatta in realtà di spine biancastre. Ma la pianta più famosa è il Saguaro, un grande cactus che cresce in Arizona nel deserto di Sonora, che raggiunge i tredici metri d’altezza e può vivere fino a trecento anni. Un’oasi selvaggia dove trovare natura, silenzio e quiete.