Esteri

Volo dell'Ong bloccato: su Navalnyj rischio di scontro diplomatico Berlino-Mosca

La cancelliera tedesca Angela Merkel e il presidente francese Emmanuel Macron si sono detti disponibili a trasferire Navalnyj nei propri Paesi perché riceva cure mediche adeguate (ansa)
È stata Angela Merkel a offrire ieri la possibilità di curare l'oppositore russo in un ospedale tedesco parlando dal sud della Francia dove ha incontrato Emmanuel Macron, anche lui disponibile all'eventuale trasferimento. L'aereo, partito alle 3,11 di stanotte da Norimberga, è atterrato a Omsk
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BERLINO - L'aereo è partito alle 3,11 di stanotte da Norimberga, dopo che gli organizzatori erano riusciti a mettere insieme entro mezzanotte e mezza la considerevole somma di denaro per organizzare un'operazione così complessa. Lo scopo era quello di portare Alexej Navalnyj a Berlino, all'ospedale Charitè, per curarlo dal presumibile avvelenamento che lo ha precipitato in coma da ieri.

Esattamente cinque ore dopo, l'aereo tedesco è atterrato a Omsk, in Siberia. Ma ora i medici russi ritengono la sua situazione troppo "instabile" perché l'oppositore di Putin possa essere trasportato all'estero. Per la portavoce di Navalnyj, Kira Jarmysch, la decisione dei medici russi costituisce una "minaccia alla sua vita", anzitutto per la mancanza di una diagnosi e di attrezzature adeguate alla gravità della situazione.

"La sua vita - ha twittato - dipende dal fatto che il primario del reparto di terapia intensiva si rifiuta di prendersi le sue responsabilità". Per Jarmysch l'ordine di non spostare il politico antiputiniano verrebbe direttamente "dal Cremlino". E sua moglie Julija sostiene si tratti di una mossa per evitare che i medici tedeschi possano rintracciare il tipo di veleno usato. La polizia russa avrebbe confermato ai medici di aver trovato una "sostanza letale" nel suo corpo, stando alle dichiarazioni di Ivan Zhdanov, capo del Fondo anti-corruzione di Navalnyj. La misteriosa sostanza sarebbe persino dannosa per chi gli sta intorno.

Il caso rischia di trasformarsi in un nuovo incidente diplomatico tra Berlino e Mosca. È stata Angela Merkel a offrire ieri la possibilità di curare l'oppositore russo in un ospedale tedesco. E la cancelliera - un dettaglio non scontato - ha dedicato un lungo passaggio in conferenza stampa al dramma dell'oppositore russo. La Germania è pronta a fornire "ogni aiuto sanitario a Navalnyj", ha fatto sapere dal sud della Francia, dove ha incontrato Emmanuel Macron.

Ma la cancelliera ha chiesto soprattutto un rapido chiarimento dei fatti: "È molto, ma molto importante chiarire urgentemente come si sia potuti arrivare a questa situazione. Noi insisteremo, su questo". E ha aggiunto che "ciò che si sente dire sono spiacevoli fatti. E dobbiamo rendere tutto molto, molto trasparente".

Anche Macron ha offerto aiuto: "Siamo pronti ad offrire ad Aleksej Navalnyj e alla sua famiglia ogni sostegno necessario per la sua salute, per una richiesta d'asilo, per proteggerlo". Anche il presidente francese ha promesso "grande attenzione" per il chiarimento delle circostanze del probabile avvelenamento.  

Uno dei principali organizzatori dell'operazione di salvataggio dell'oppositore russo è Jaka Bizilji, fondatore di "Cinema for Peace". Da Berlino ha fatto sapere che nel frattempo sono arrivati anche i medici di Navalnyj da Mosca e che stanno negoziando con i colleghi siberiani. Bizilij si è detto "fiducioso che tutto possa andare in porto". E ha detto che "l'aereo, in teoria, non torna senza Navalnyj". Per Bizilij è chiaro che quello di Navalnyj sta diventando sempre di più "un caso politico".