Atterrato a Berlino il volo sanitario che trasporta Navalnyj. "Le condizioni sono stabili"
dalla nostra corrispondente TONIA MASTROBUONI
Il dissidente russo è arrivato all'aeroporto di Tegel a bordo del volo speciale partito dalla Siberia. E' stato subito trasferito all'ospedale Charitè
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BERLINO - “L’arcinemico di Putin è atterrato a Berlino”, questo il titolo del principale tabloid tedesco, Bild. Che è stato più o meno l’unico giornale tedesco a indovinare l’aeroporto giusto. Alle 8:47 Aleksej Navalnyj è arrivato nella parte militare del vecchio aeroporto della capitale, ma su Flightradar la traccia dell’aereo partito ieri notte dalla Siberia puntava a Schoenefeld, al secondo aeroporto della città. Tanto che la stragrande maggioranza dei media lo ha aspettato lì. Bild sostiene che sia stata ieri la Procura generale tedesca, per motivi di sicurezza, a dare l’indicazione sull’aeroporto sbagliato.
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In ogni caso le sue condizioni sono “stabili”, dichiara a Repubblica un portavoce di “Cinema for peace”, che conferma l’arrivo dell’oppositore anti-Putin all’ospedale Charitè.
oggi dalla #charitè niente più comunicazioni, mi fa sapere una portavoce. l'ospedale si deve prendere tempo per una diagnosi approfondita e completa su #navalnyj
L’atterraggio nell’aeroporto sbagliato aveva alimentato voci incontrollate su un suo peggioramento in volo. Indiscrezioni smentite da chi lo ha seguito da vicino. Il portavoce dell’Ong che ha organizzato il blitz per portare in Germania Navalnyj ha anche aggiunto che “la famiglia farà un comunicato nei prossimi giorni dopo che si saprà di più delle sue condizioni”.
Probabilmente sarà anche l’ospedale berlinese ad aggiornare sulle condizioni cliniche dell’oppositore antiputiniano. Poco fa un comunicato ha confermato il suo arrivo in clinica e ha informato che “stiamo facendo un ampio esame diagnostico”. Alla Charitè era arrivato due anni fa anche Pyotr Verzilov, salvato da “Cinema for peace” dalle grinfie dei medici moscoviti che negavano un suo palese avvelenamento. Ieri anche Navalnyj ha dovuto fare i conti con un equipe di medici siberiani che ha smentito di aver trovato tracce di veleno nel sangue e nelle sue urine. L’oppositore soffrirebbe di disturbi del metabolismo, secondo gli esperti russi. Un’ipotesi che è stata definita assurda sia dalla famiglia sia dal presidente di “Cinema for peace”, Jaka Bizilj.
Ieri notte, dopo la partenza del volo da Omsk, in Siberia, la portavoce di Navalnyj ha twittato che “la battaglia per la vita e la salute di Aleksej è appena cominciata, e c’è ancora molto da fare. Ma un primo passo è fatto”.