Hamas contro l'Eminem di Gaza, il rapper di 11 anni che chiede "amore tra noi e Israele"
di SHARON NIZZA
Abdel-Rahman Al-Shanti canta la sua vita sotto le bombe, rime di amore e tregua. È diventato una star dopo aver diffuso una clip di 38 secondi in cui esegue un brano rap in perfetto inglese. Le immagini sono rimbalzate sui social. Ma è sotto forte pressione: "La sua apertura verso Israele non è ben vista dalla Palestina ora che stiamo vivendo una nuova escalation"
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GERUSALEMME - È stato ribattezzato l'Eminem di Gaza. Ha solo 11 anni e ha iniziato a dare voce al beat che ha nel sangue da quando ne aveva 9. Si chiama Abdel-Rahman Al-Shanti e di recente i suoi video spopolano sulla rete. In un inglese perfetto, che ha imparato ascoltando i suoi idoli rapper, vuole "fare vedere al mondo come dovrebbero vivere i bambini di Gaza, come in America", dice un'intervista alla Reuters.
Nato nel 2008, quando scoppiò l'Operazione Piombo Fuso - il primo di una serie di conflitti tra Israele e Hamas dopo la presa del potere nella Striscia di Gaza da parte dell'organizzazione fondamentalista - nei suoi testi parla della guerra ma anche della speranza e di "qualcosa a cui tengo molto: pace e amore", come scrive su Instagram pubblicando un nuovo brano nato da una collaborazione con una band irlandese. "Sono nato a Gaza City, e la prima cosa che ho sentito è stato uno sparo. Nel mio primo respiro, ho assaporato la polvere da sparo"; "Vogliamo un mondo che non abbia mai visto il terrorismo, se solo ognuno di noi si comportasse meglio".
La settimana scorsa, in un'intervista a Russia Today, ha detto "vorrei diffondere l'amore tra noi e Israele. Non c'è ragione per continuare a combattere, dobbiamo cercare di migliorare questo rapporto".
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Il boom di commenti entusiasti si è trasformato in breve in un'ondata di critiche sui social media per le parole di apertura verso "il nemico sionista", accusando il giovane di "non conoscere evidentemente la storia del popolo palestinese".
Il padre di Al-Shanti ha chiesto all'emittente russa di eliminare l'intervista e ha pubblicato su Facebook un video in cui si scusava per le parole del figlio: "È solo un ragazzo, non si è espresso bene. Era molto stanco, può capitare".
Da Gaza, una fonte che chiede di rimanere nell'anonimato, racconta a Repubblica che il giovane rapper in questo momento è sotto forte pressione e non concede interviste, nonostante il grande successo. "Quell'apertura verso Israele non è stata una mossa ben vista da Hamas, specie in un momento in cui stiamo vivendo una nuova escalation".
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Altri musicisti hanno avuto in passato problemi con le autorità. Human Rights Watch riporta che nel 2017 il rapper Lafi, che partecipò alle proteste sociali nel campo profughi di Jabalia, represse molto velocemente da Hamas, venne arrestato per i testi di due sue canzoni intonate dai manifestanti. Il rapper Ibrahim Ghunaim, noto come MC Gaza, ha lasciato la Striscia l'anno scorso in cerca di maggiori possibilità di realizzarsi nel suo campo. "Gaza è ancora lontana dalla tradizione rap" aveva raccontato.
Da due settimane la tensione sul fronte Sud d'Israele è in aumento. Dopo che i palloni incendiari lanciati da Gaza hanno causato centinaia di incendi nelle proprietà israeliane a ridosso del confine, Israele ha risposto bombardando infrastrutture di Hamas, che la settimana scorsa ha ripreso anche il lancio di razzi verso i villaggi al confine con la Striscia.
Il ministro della Difesa Benny Gantz ha dichiarato che Israele ora risponderà a ogni attacco. Egitto e Qatar da giorni stanno cercando di mediare una tregua e oggi esponenti dell'esercito israeliano e del Mossad, secondo quando riportato dal quotidiano Asharq al-Awsat, sono in visita a Doha per cercare di raggiungere un compromesso sulle richieste di Hamas, che chiede anche che la somma in contanti portata ogni mese dall'Ambasciatore qatariota a Gaza venga aumentata da 30 a 40 milioni di dollari.