Navalnyj è stato avvelenato, la conferma dall'ospedale di Berlino. L'Ue: "Mosca avvii indagine trasparente"
dalla nostra corrispondente TONIA MASTROBUONI
La moglie di Navalnyj, Yulija, lascia l'ospedale Charité di Berlino (ansa)
Trovate "tracce di inibitori della clorinesterasi". Il dissidente non è in pericolo di vita, ma potrebbe aver subito danni neurologici. La cancelliera Merkel: "Individuare i responsabili". La condanna di Bruxelles
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BERLINO - Alexej Navalnyj è stato avvelenato. La Charité, l'ospedale dove l'oppositore anti-Putin è ricoverato da venerdì, ha diffuso un comunicato dopo "approfondite analisi" e ha concluso che c'è stata un'"intossicazione" attraverso una sostanza "appartenente al gruppo degli inibitori da colinesterasi". Il più famoso dei quali, ha ricordato uno stretto collaboratore di Navalnyj, Leonid Volkov, è il Novachok, agente nervino di produzione russa.
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Dura la reazione del governo tedesco: il portavoce di Angela Merkel, Steffen Seibert ha fatto sapere in un tweet che, "alla luce del ruolo rilevante che Navalny ricopre nell'opposizione politica in Russia", la cancelliera e il ministro degli Esteri, Heiko Maas, chiedono che le autorità russe "chiariscano questi fatti approfonditamente e in piena trasparenza". I responsabili, continua il comunicato congiunto, "devono essere indagati e devono essere ritenuti pienamente responsabili" dell'avvelenamento.
Navalnyj viene curato al momento con l'atropina. Quale sostanza in particolare possa aver avvelenato l'avvocato russo non è stata ancora stato chiarito, dicono i medici della clinica universitaria berlinese. Ma che si tratti di un agente nervino non è improbabile, visto che è stato già usato in passato contro uomini invisi a Putin. Il più recente e più eclatante, tanto che causò una crisi diplomatica tra Londra e Mosca, è l'attentato contro l'ex agente russo Sergej Skripal, avvelenato a Londra insieme alla figlia nella primavera del 2018.
Quanto a Navalnyj, la Charité fa sapere che "non si possono escludere effetti di lungo periodo" sul paziente, "in particolare sul suo sistema nervoso". L'avvocato anticorruzione russo, dicono i medici tedeschi, è attualmente in terapia intensiva e in coma farmacologico. Le sue condizioni "sono serie ma al momento non è un grave pericolo di vita".
Ue, Mosca avvii un'indagine trasparente. "L'Ue condanna fortemente quello che appare come un attentato alla vita di Alexei Navalny. E' imperativo che le autorità russe avviino un'indagine indipendente e trasparente sull'avvelenamento di Navalny", che "il popolo russo e la comunità internazionale chiedono" di chiarire. "I responsabili devono essere portati davanti alla giustizia". Lo dice in un comunicato l'Alto rappresentante Ue per la politica estera, Josep Borrell.