Bielorussia, la rabbia degli operai anti-Lukashenko: "Basta ricatti e bugie"
Una settimana fa i manovali dell'azienda Mzkt avevano fischiato il presidente. Per ritorsione il regime minaccia licenziamenti e chiusure: c'è paura, ma anche voglia di cambiare. Parla Serghej Dylevskij, il leader della rivolta della fabbrica dei trattori: "Cambiamo strategia. Faremo lo 'sciopero italiano'"
Rosalba Castelletti