Londra, il bello di scoprirla da un giardino sul grattacielo. Distanziati, of course
Alessandro Allocca
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di ALESSANDRO ALLOCCA
I primi roof garden, quelli di Kensington, sono parte da oltre ottant'anni del panorama naturalistico della città, che si è via via ampliato al punto che si può addirittura pensare a un tour a tema, per lasciarsi sorprendere da insolite visuali della capitale britannica. Ovviamente a numero chiuso e con mascherina
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LONDRA - Distanziamento sociale, mascherine, accessi a numero chiuso in musei e gallerie. La capitale inglese, come tutte le altre piccole e grandi città nel mondo, sta facendo i conti con l’emergenza sanitaria dettata dal coronavirus, rendendo molto difficile godersi gli spazi pubblici all’aperto come al chiuso, rispetto al periodo pre lockdown. Ma se questo è vero a livello stradale, come potrebbero cambiare le cose se invece gli spazi si trovassero a qualche decina di metri di altezza? Magari al 35esimo piano di un palazzo, tra piante tropicali di un parco botanico, o in un orto cittadino sul tetto di un grattacielo nel cuore di un quartiere finanziario. Oppure all’interno di una galleria lunga 150 metri dove perdersi lungo un percorso naturalistico che rappresenta i quattro angoli del globo. Proprio a Londra, nel corso degli ultimi anni, sono stati realizzati decine di nuovi angoli verdi da dove godersi la città osservandola in una maniera pa…
LONDRA - Distanziamento sociale, mascherine, accessi a numero chiuso in musei e gallerie. La capitale inglese, come tutte le altre piccole e grandi città nel mondo, sta facendo i conti con l’emergenza sanitaria dettata dal coronavirus, rendendo molto difficile godersi gli spazi pubblici all’aperto come al chiuso, rispetto al periodo pre lockdown. Ma se questo è vero a livello stradale, come potrebbero cambiare le cose se invece gli spazi si trovassero a qualche decina di metri di altezza? Magari al 35esimo piano di un palazzo, tra piante tropicali di un parco botanico, o in un orto cittadino sul tetto di un grattacielo nel cuore di un quartiere finanziario. Oppure all’interno di una galleria lunga 150 metri dove perdersi lungo un percorso naturalistico che rappresenta i quattro angoli del globo. Proprio a Londra, nel corso degli ultimi anni, sono stati realizzati decine di nuovi angoli verdi da dove godersi la città osservandola in una maniera particolare: dall’alto verso il basso.
Sky Garden
È il più celebre di tutti, e anche tra gli ultimi realizzati dato che l’inaugurazione risale ad appena sei anni fa. Lo Sky Garden si trova al numero 20 di Fenchurch Street, nel cuore della City. In poco meno di 20 secondi il futuristico ascensore porta il visitatore fino al 35esimo piano, a 160 metri dal piano stradale. Da quel momento si perde la sensazione di essere in una metropoli di acciaio e vetro perché in uno spazio con vista a 360 gradi, per un totale di oltre quattromila metri quadrati divisi su tre piani aperti, ci sono centinaia di alberi e piante che costituiscono la tipica vegetazione mediterranea e sudafricana. Attraverso un sistema di ventilazione e irrigazione dedicati, il microclima che è stato creato rimane costante per tutto l’anno, affinché le piante non subiscano sbalzi improvvisi di temperatura e umidità. È l’immensa vetrata alta più di dieci metri che si affaccia sul Tamigi, con vista sul Tower Bridge e la Torre di Londra, a riportare il visitatore nelle atmosfere della capitale inglese.
Crossrail Place Garden
Crossrail Place Garden
I giardini pensili del Crossrail Place risalgono invece ad appena quattro anni fa, e sono stati realizzati dove ora sorge il secondo quartiere finanziario di Londra: Canary Wharf. Qui, una volta molo di attracco delle navi mercantili provenienti da ogni parte del mondo, sorgono imponenti grattacieli sedi di banche e istituti finanziari. Per non perdere l’antica vocazione internazionale di quel lembo di terra londinese è stata realizzata una galleria lunga 150 metri con speciali pannelli che lasciano filtrare la luce solare e le piogge stagionali, proteggendo al di sotto i visitatori dalle intemperie. Sono state piantate specie originarie della Cina, da dove giungevano le foglie di tè, dell’India, da dove arrivavano le spezie, ma anche mini palme africane quasi a voler simboleggiare uno dei periodi più bui della storia britannica, legati allo schiavismo e allo sfruttamento di questi territori per l’oro e i diamanti. Camminare lungo il Crossrail Place, che si trova ad alcuni metri di altezza su uno dei canali più ampi che si collegano al Tamigi, significa attraversare virtualmente i quattro angoli del globo.
Kensington Roof Gardens
Risale al 1938 l’inaugurazione di questi giardini pensili, realizzati sul tetto di un palazzo di sette piani lungo Kensington High Street, tra le vie dello shopping più gettonate di Londra. Su uno spazio di seimila metri quadrati, Ralph Hancock, architetto gallese specializzato in parchi e giardini, ideò quello che allora venne definito il “giardino delle nazioni”. Questo perché scelse di racchiudere in un unico luogo tre differenti temi naturalistici equivalenti ad altrettante nazioni e periodi storici della cultura inglese. “Spagna” dove fanno bella mostra di sé un piccolo vigneto, delle fontane e degli archi ispirati allo stile spagnolo della città di Alhambra; “Tudor” caratterizzato da archi, con angoli segreti e glicini pensili, e dove si alternano rose, gigli e lavande che contribuiscono a variare il profumo dei Kensington Gardens durante le quattro stagioni; infine “English water garden” dove è stato realizzato un giardino acquatico all’inglese con oltre 100 specie di piante galleggianti e un ruscello che scorre lungo tutti gli spazi.
Culpeper Roof Garden
Culpeper Roof Garden
È un altro angolo verde tra i grattacieli della City dove, oltre a piante per il puro piacere di vista e olfatto, vengono coltivate anche verdure ed erbe aromatiche che caratterizzano il menù del gastropub del posto. Si possono gustare cocktail seduti attorno a dei tavoli all'ombra delle viti, o su panchine ormai ostaggio delle piante rampicanti.
Coq d'Argent
Completamente realizzato su un tappeto verde, questo giardino pensile fiorisce a pochi passi dalla stazione di Bank con vista su quelle che oltre due secoli fa furono le ambientazioni tipiche narrate nei libri di Charles Dickens. Dal prato erboso nascono piante rampicanti che fanno da riparo naturale durante le calde giornate d’estate che arrivano a toccare anche quota 38 gradi, come accaduto di recente, durante la stagione ancora in corso.
Queen Elizabeth Roof Garden
Realizzato durante le celebrazioni del Festival of Britain nel 2011, il giardino pensile è stato allestito sul tetto di uno dei poli culturali più conosciuti della capitale: il Southbank Centre. È completamente gestito da volontari che si prendono cura quotidianamente delle oltre 150 specie di fiori selvatici autoctoni e di alberi da frutto. È presente anche un alveare e un piccolo prato dove organizzare pic nic.
Beech Gardens
Realizzati come polmone verde del Barbican Centre, un polo di uffici e appartamenti realizzato negli anni Sessanta, i Beech Gardens sono diventati col passare del tempo un richiamo non solo per i residenti ma anche per i turisti dove rifugiarsi dal caos del centro di Londra. Sono presenti oltre 22 mila piante che conferiscono ricchezza e colore durante l’anno, insieme a decine di sedute dalle diverse forme realizzate in legno di faggio, "beech" in inglese, da qui il nome dato a questi giardini pensili.
Garden at 120
Garden at 120
Si deve salire fino al 15esimo piano per godere di una vista magnifica da questo giardino che può essere considerato una vera bomboniera tra i tetti di Londra. Si possono ammirare rampicanti, aiuole e glicini che crescono su un pergolato d'acciaio, oltre a piccoli giochi d’acqua che danno un pizzico d’allegria alle ore trascorse qui.