Esteri

Conduttrice tv australiana arrestata a Pechino: aumenta la tensione tra i due Paesi

Cheng Lei 
Cheng Lei lavora da otto anni per Cgtn, canale di notizie in inglese del governo cinese. Rimossa la sua foto profilo con le informazioni e tutti i suoi servizi. I familiari non riescono a contattarla da settimane, l'ultimo tweet risale all'11 agosto. Il ministero degli Esteri ha confermato la sua detenzione
2 minuti di lettura
Una conduttrice televisiva australiana, Cheng Lei, molto conosciuta in patria e che lavora per Cgtn, canale di notizie in inglese del governo cinese, è stata arrestata a Pechino. In un momento in cui le relazioni tra Australia e Cina sono già al limite - dopo che Canberra aveva chiesto una inchiesta internazionale sul coronavirus e con Pechino che in risposta aveva applicato dazi a merci australiane - la scomparsa di Cheng Lei aumenta la tensione.

Le accuse che hanno portato all'arresto non sono state rese note. La conduttrice si trova sotto "sorveglianza residenziale in un luogo designato", una forma di detenzione che permette alle autorità cinesi, ancora prima che sia formalizzato l'arresto, di interrogare un sospetto per un massimo di sei mesi impedendogli nello stesso tempo di avere contatti con avvocati o con il mondo esterno.

L'ultimo tweet di Cheng Lei risale all'11 agosto. L'emittente dove lavora da otto anni, ha cancellato la sua pagina profilo, così come tuti i video con i suoi servizi precedenti. Il link porta ora a una "page not found".


Con una dichiarazione la ministra degli Esteri Marise Payne ha confermato che "il governo australiano è stato informato che la signora Cheng Lei è detenuta in Cina". "Abbiamo ricevuto la notifica formale delle autorità cinesi il 14 agosto. I funzionari australiani hanno potuto parlarci in collegamento video il 27 agosto e continueranno a fornirle assistenza e sostegno, così come alla sua famiglia". Cheng Lei ha due figli piccoli che si trovano a Melbourne, insieme al resto dei parenti.

"Come famiglia siamo consapevoli della situazione attuale e restiamo in stretto contatto con il dipartimento degli Affari Esteri e del Commercio (Dfat). Confidiamo nel fatto che la Cina garantirà un giusto processo e attendiamo con impazienza una conclusione soddisfacente e tempestiva del caso", si legge nella dichiarazione della famiglia della giornalista. Sono settimane che non riescono a contattarla.

A Cgtn Cheng Lei aveva il compito di assicurare la copertura degli eventi politicamente più sensibili della nazione, incluso il congresso politico annuale cinese, ma si occupava soprattutto di finanza e economia. Aveva cominciato a lavorare in Cina nel 2001 come analista aziendale. Aveva lavorato anche per Cctv News e per il canale finanziario Cnbc Asia in Cina e Singapore.

Come riporta la Abc News, il ministero degli Esteri cinese non ha risposto a una richiesta di commento, né è stato possibile contattare altri dipartimenti giudiziari.

È la seconda cittadina australiana ad essere detenuta a Pechino. Lo scrittore ed ex dipendente del governo cinese Yang Hengjun è in mano alle autorità cinesi dal gennaio 2019, indagato per spionaggio. Il governo cinese non consente l'accesso ai suoi avvocati da 19 mesi. Lo scorso mese, a luglio, il governo australiano ha emesso un avviso per i propri cittadini che vogliono recarsi in Cina, avvertendoli che potrebbero essere a rischio di detenzione arbitraria.