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(reuters)

Trudeau prova a rilanciarsi: il piano per un Canada più forte e oltre gli scandali

Il premier ha pronte una serie di riforme sociali e del sistema di welfare, drastiche iniziative sul cambiamento climatico e misure economiche. Mentre i conservatori eleggono il loro nuovo leader e chiedono elezioni anticipate
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Justin Trudeau ha deciso di giocare all'attacco. Dopo la drammatica primavera segnata dalla pandemia, il primo ministro canadese ha vissuto un'estate complicata da uno scandalo, dagli attacchi dell'opposizione (e di qualche avversario "interno") e dal timore di possibili elezioni anticipate.

Per settembre ha pronto un radicale piano di riforme sociali e del sistema di welfare, drastiche iniziative sul cambiamento climatico e una serie di misure economiche che sta mettendo a punto il nuovo ministro delle Finanze Chrystia Freeland, la sua più stretta alleata. Obiettivo numero uno è quello di ridisegnare la rete di sicurezza sociale del Canada che con il Covid 19 si è dimostrata più carente di quanto lo stesso Trudeau aveva…
Justin Trudeau ha deciso di giocare all'attacco. Dopo la drammatica primavera segnata dalla pandemia, il primo ministro canadese ha vissuto un'estate complicata da uno scandalo, dagli attacchi dell'opposizione (e di qualche avversario "interno") e dal timore di possibili elezioni anticipate.

Per settembre ha pronto un radicale piano di riforme sociali e del sistema di welfare, drastiche iniziative sul cambiamento climatico e una serie di misure economiche che sta mettendo a punto il nuovo ministro delle Finanze Chrystia Freeland, la sua più stretta alleata. Obiettivo numero uno è quello di ridisegnare la rete di sicurezza sociale del Canada che con il Covid 19 si è dimostrata più carente di quanto lo stesso Trudeau aveva previsto e non solo per la perdita di posti di lavoro. Il premier di Ottawa ha dovuto ammettere che la pandemia ha smascherato "lacune fondamentali" nella società canadese e che il Paese nord-americano ha immediata necessità di "un piano di ripresa a lungo termine".

Così, dopo aver sostituito l'ex ministro delle Finanze Bill Morneau (che si è dimesso lunedì scorso), un uomo considerato troppo "prudente fiscalmente", si è lasciato andare a una impegnativa dichiarazione: "Questa è la nostra occasione per costruire un Canada più forte e resistente, un Canada più sano e più sicuro, un Canada più verde e più competitivo, un Canada più accogliente e più giusto". Promettendo di presentare alla riapertura del Parlamento e di far votare entro la fine di settembre, anche con un "voto di fiducia", il nuovo pacchetto di riforme socio-economiche.

Verranno potenziati i programmi sociali con una particolare attenzione alle misure di assistenza per l'infanzia, all'accesso per tutti i cittadini ad alloggi dignitosi e di qualità, oltre ovviamente a quelle contro la disoccupazione, che sono al primo punto dell'agenda della ministra Freeland. Con un'economia (è la decima più importante del mondo) che è stata paralizzata dalla pandemia, il governo di Trudeau ha già speso miliardi di dollari per il sostegno ai cittadini canadesi più colpiti. Nonostante un deficit di bilancio che raggiungerà quest'anno i 253 miliardi di dollari (il più alto dalla Seconda Guerra Mondiale) Freeland - prima donna a guidare le Finanze in Canada - è intenzionata a iniettare nel sistema economico una cifra record "per combattere le diseguaglianze sociali e creare un Canada sempre più verde".

Contro di lei e contro le misure preannunciate da Trudeau si è scagliato subito Erin O'Toole che pochi giorni fa è stato eletto nuovo leader del partito conservatore. Avvocato e veterano militare, O'Toole, che ha oggi 47 anni, sembra avere tutte le carte in regola per far dimenticare il suo predecessore Andrew Scheer (a suo tempo chiamato il 'Trump canadese') che è stato sconfitto nelle elezioni dell'autunno 2019 da Trudeau anche per la sua ostinata opposizione all'aborto e ai matrimoni gay.

Il suo messaggio è chiaro, quello di un vero conservatore che nulla ha a che fare con il vecchio establishment di Ottawa. Ha promesso una battaglia senza quartiere "la sinistra radicale" e di chi "vuole cancellare la storia del Canada". Si è impegnato ad abbattere le barriere commerciali e ad abrogare la 'carbon tax', di essere "duro" con la Cina e di bandire Huawei dalle reti 5G del paese nord-americano. Ha un obiettivo immediato: far cadere il governo proprio sulle nuove riforme volute dal premier canadese e imporre elezioni anticipate. Che è convinto di poter vincere facilmente.