✕
(afp)

Singapore, un premio in denaro per chi fa una vita sana

Il governo potrà monitorare il comportamento dei cittadini grazie a una app scaricata su Apple Watch: ricompensa fino a 300 dollari per chi fa sport, mangia e dorme bene. Dubbi sul rispetto della privacy
2 minuti di lettura
Una camminata, una corsa in bicicletta, una nuotata. Ma anche una seduta di yoga, un pasto sano o una bella dormita. A Singapore vivere in maniera sana non garantirà solo benessere personale, fisico e mentale, ma anche un premio in denaro, fino a 300 dollari. L’iniziativa, una delle prime al mondo di questo genere, è stata lanciata dal governo della città-Stato in partnership con Apple.

Dall’inizio di ottobre chi possiede un Apple Watch, l’orologio intelligente del colosso di Cupertino, potrà scaricare una app chiamata LumiHealth, che monitorerà i suoi comportamenti quotidiani. Raggiungendo gli obiettivi proposti dall’applicazione, i cittadini riceveranno dei punti “salute”, che potranno poi convertire in somme di denaro. Per il momento si tratta di cifre contenute, quasi simboliche, poi chissà.

L’esperimento di salute pubblica durerà due anni ed è destinato a far discutere, per il deli…
Una camminata, una corsa in bicicletta, una nuotata. Ma anche una seduta di yoga, un pasto sano o una bella dormita. A Singapore vivere in maniera sana non garantirà solo benessere personale, fisico e mentale, ma anche un premio in denaro, fino a 300 dollari. L’iniziativa, una delle prime al mondo di questo genere, è stata lanciata dal governo della città-Stato in partnership con Apple.

Dall’inizio di ottobre chi possiede un Apple Watch, l’orologio intelligente del colosso di Cupertino, potrà scaricare una app chiamata LumiHealth, che monitorerà i suoi comportamenti quotidiani. Raggiungendo gli obiettivi proposti dall’applicazione, i cittadini riceveranno dei punti “salute”, che potranno poi convertire in somme di denaro. Per il momento si tratta di cifre contenute, quasi simboliche, poi chissà.

L’esperimento di salute pubblica durerà due anni ed è destinato a far discutere, per il delicato bilanciamento tra privacy e controllo, tra le libertà personali, la volontà di promuovere comportamenti virtuosi e il modo più appropriato per ricompensarli. Non è un caso che tutto questo avvenga a Singapore, un autoritarismo “gentile” molto avanzato nell’utilizzo della tecnologia e con cittadini abituati ad accettare un alto grado di sorveglianza, vedere l’enorme numero di telecamere a circuito chiuso installate nella metropoli. La città-Stato è stata anche una delle prime a introdurre una applicazione di tracciamento per il Covid-19, TraceTogether, anche se con risultati meno brillanti di quelli che il governo si attendeva.

La partecipazione a questo progetto è volontaria. Il governo e Apple hanno assicurato che la gestione dei dati sarà rigorosa, che le informazioni personali verranno criptate, che non saranno girati a terze parti e che la app raccoglierà solo quelle necessarie a personalizzare gli obiettivi. Ma l’efficacia della campagna dipende comunque dalla disponibilità dei cittadini a monitorarsi e farsi monitorare. Lo stratagemma con cui LumiHealth cerca di agganciarli è il ben noto principio della “gamification”. L’app trasforma l’esercizio in un gioco a obiettivi progressivi, in cui ogni missione viene premiata con dei punti. Gli obiettivi sono personalizzati sulla base di età, peso e sesso degli utenti e l’applicazione fornirà anche consigli sull’alimentazione e ricorderà appuntamenti come vaccinazioni e check-up medici. Ma a tutto ciò si aggiunge il premio in denaro, un precedente importante.

“Non c’è investimento migliore che quello nella nostra salute”, ha detto il ministro della Salute di Singapore. È chiaro che per un governo una popolazione in forma rappresenta un risparmio netto in termini di costi sociali, in particolare sanitari e di assistenza. Allo stesso tempo il monitoraggio sistematico dei comportamenti rischia di rappresentare una deriva da “Stato etico” e la monetizzazione di quelli virtuosi di essere discriminatoria. L’impressione è che quello di Singapore sarà il primo di una lunga serie di esperimenti all’incrocio tra salute pubblica e tecnologia. Di certo se lo augura Apple, che ha appena lanciato due nuovi smartwatch capaci di monitorare anche il livello di ossigeno nel sangue. Il primo bilancio della campagna arriverà tra due anni.