Esteri

Patrick Zaky, arresto rinnovato per altri 45 giorni

Flashmob per Patrick Zaky oggi a Milano (fotogramma)
Lo studente dell'università di Bologna arrestato al Cairo a febbraio è accusato di propaganda contro lo Stato
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Patrick Zaky resta in carcere: l'arresto dello studente dell'università di Bologna, fermato al Cairo a febbraio con l'accusa di propaganda contro lo Stato, è stato prolungato di altri 45 giorni da una corte del Cairo. Patrick, che pure questa mattina aveva lasciato la sua cella, non è stato portato in tribunale davanti ai giudici e ai suoi avvocati. "Invece di migliorare la situazione peggiora di volta in volta", dice dal Cairo Marise, la sorella minore di Patrick.

Patrick è in carcere da otto mesi: le accuse contro di lui non sono mai state discusse ma secondo la legge egiziana l'arresto preventivo può essere prolungato fino a due anni. Al termine del quale, spesso, gli imputati vengono tenuti in carcere con una modifica delle accuse: cosa che fa ripartire il calcolo della carcerazione preventiva per altri 2 anni. Un sistema di "porte scorrevoli" come lo ha definito Human rights watch in un report in cui lo descriveva come il metodo scelto dal governo del presidente Abdel Fatah al Sisi per tenere sotto controllo i dissidenti.



Inizialmente detenuto a Mansoura, città di origine della sua famiglia, Patrick è stato spostato al Cairo a marzo: e per mesi, a causa dell'emergenza Covid, non ha potuto incontrare familiari nè avvocati. La mamma ha potuto finalmente vederlo soltanto a settembre e lo ha trovato dimagrito e stanco, ma anche determinato a non farsi piegare e desideroso di continuare gli studi in Italia.