Tikhanovskaja: "Per aiutare la Bielorussia, la Ue deve imporre sanzioni anche contro Lukashenko"
dalla nostra corrispondente TONIA MASTROBUONILa leader dell'opposizione a Berlino per incontrare la Merkel
BERLINO - "Ciò che succede in Bielorussia è affar nostro. E deve essere risolto da noi". Con il suo tailleur scuro, i capelli tirati indietro, Svetlana Tikhanovskaja è l'immagine del rigore. Lo stesso con il quale continua, con un filo di voce ma con tono determinato, a chiedere giustizia per il suo popolo che scende in piazza da due mesi per cacciare l'immarcescibile autocrate che governa la Bielorussia da un quarto di secolo, Aleksandr Lukashenko. A Berlino la capa dell'opposizione bielorussa ha portato il suo messaggio di autodeterminazione, sanzioni mirate contro Lukashenko e una richiesta di aiuto. Al Bundestag ha accettato, su invito del presidente della Commissione Esteri, Norbert Roettgen, di incontrare un pugno di giornalisti.
A Repubblica, Tikhanovskaja ha risposto decisa sulla cruciale questione su chi debba aiutare il movimento a trovare una soluzione diplomatica: "vogliamo invitare Vladimir Putin come mediatore insiem…
A Repubblica, Tikhanovskaja ha risposto decisa sulla cruciale questione su chi debba aiutare il movimento a trovare una soluzione diplomatica: "vogliamo invitare Vladimir Putin come mediatore insiem…
BERLINO - "Ciò che succede in Bielorussia è affar nostro. E deve essere risolto da noi". Con il suo tailleur scuro, i capelli tirati indietro, Svetlana Tikhanovskaja è l'immagine del rigore. Lo stesso con il quale continua, con un filo di voce ma con tono determinato, a chiedere giustizia per il suo popolo che scende in piazza da due mesi per cacciare l'immarcescibile autocrate che governa la Bielorussia da un quarto di secolo, Aleksandr Lukashenko. A Berlino la capa dell'opposizione bielorussa ha portato il suo messaggio di autodeterminazione, sanzioni mirate contro Lukashenko e una richiesta di aiuto. Al Bundestag ha accettato, su invito del presidente della Commissione Esteri, Norbert Roettgen, di incontrare un pugno di giornalisti.
A Repubblica, Tikhanovskaja ha risposto decisa sulla cruciale questione su chi debba aiutare il movimento a trovare una soluzione diplomatica: "vogliamo invitare Vladimir Putin come mediatore insieme ad altri leader europei; ma vogliamo risolvere il problema per conto nostro". Soprattutto, dopo aver incontrato Angela Merkel - che la leader bielorussa ha trovato "molto coinvolta e consapevole di ciò che sta accadendo nel nostro Paese" - Tychanovskaja chiede che la cancelliera "sia leader in questa mediazione internazionale". Martedì, come ulteriore elemento di pressione su Lukashenko, la Germania ha fatto tornare il suo ambasciatore da Minsk, anche per segnalare sostegno alla Polonia e alla Lituania, che hanno già fatto altrettanto.
Tikhanovskaja chiede che l'Europa allarghi le sanzioni a Lukashenko. Già martedì mattina, in una ristretta conferenza stampa, la donna che si era candidata contro Lukashenko alle elezioni del 9 agosto, ha rivelato quale sarebbe stato uno dei punti del suo incontro con Merkel: "siamo molto grati per le sanzioni dell'Ue contro 40 persone. Ma quella lista dovrebbe essere allargata a Lukashenko e agli uomini che lo sostengono. E anche ai russi che lo appoggiano".
L'oppositrice anti-Lukashenko è a Berlino da lunedì; martedì ha incontrato la cancelliera e le ha portato in dono un ombrello con i colori della vecchia bandiera bielorussa, bianco e rosso. Poco dopo il faccia a faccia, Tikhanovskaja ha fatto sapere di aver anche chiesto sostegno per i media indipendenti e gli attivisti impegnati a superare la crisi politica in Bielorussia.
Ma durante il briefing di martedì mattina, ha rivelato anche la sua prima tappa berlinese: "sono andata a visitare il Muro. Ho scoperto, e ne sono contenta, che parte di esso è dipinto in bianco e rosso". Nelle foto del 1989 e della rivoluzione pacifica, ha aggiunto, "ho visto talmente tanta felicità, negli occhi di quelle persone. Anche noi, come loro, ci troviamo dinanzi a un muro. E lo butteremo giù".
A Repubblica, Tikhanovskaja ha risposto decisa sulla cruciale questione su chi debba aiutare il movimento a trovare una soluzione diplomatica: "vogliamo invitare Vladimir Putin come mediatore insieme ad altri leader europei; ma vogliamo risolvere il problema per conto nostro". Soprattutto, dopo aver incontrato Angela Merkel - che la leader bielorussa ha trovato "molto coinvolta e consapevole di ciò che sta accadendo nel nostro Paese" - Tychanovskaja chiede che la cancelliera "sia leader in questa mediazione internazionale". Martedì, come ulteriore elemento di pressione su Lukashenko, la Germania ha fatto tornare il suo ambasciatore da Minsk, anche per segnalare sostegno alla Polonia e alla Lituania, che hanno già fatto altrettanto.
Tikhanovskaja chiede che l'Europa allarghi le sanzioni a Lukashenko. Già martedì mattina, in una ristretta conferenza stampa, la donna che si era candidata contro Lukashenko alle elezioni del 9 agosto, ha rivelato quale sarebbe stato uno dei punti del suo incontro con Merkel: "siamo molto grati per le sanzioni dell'Ue contro 40 persone. Ma quella lista dovrebbe essere allargata a Lukashenko e agli uomini che lo sostengono. E anche ai russi che lo appoggiano".
L'oppositrice anti-Lukashenko è a Berlino da lunedì; martedì ha incontrato la cancelliera e le ha portato in dono un ombrello con i colori della vecchia bandiera bielorussa, bianco e rosso. Poco dopo il faccia a faccia, Tikhanovskaja ha fatto sapere di aver anche chiesto sostegno per i media indipendenti e gli attivisti impegnati a superare la crisi politica in Bielorussia.
Ma durante il briefing di martedì mattina, ha rivelato anche la sua prima tappa berlinese: "sono andata a visitare il Muro. Ho scoperto, e ne sono contenta, che parte di esso è dipinto in bianco e rosso". Nelle foto del 1989 e della rivoluzione pacifica, ha aggiunto, "ho visto talmente tanta felicità, negli occhi di quelle persone. Anche noi, come loro, ci troviamo dinanzi a un muro. E lo butteremo giù".