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Francia, perquisita la casa del ministro della Salute

(ansa)
L'operazione nell'ambito dell'inchiesta aperta a luglio dopo le denunce di associazioni di malati e sindacati dei medici su presunti errori nella gestione dell'emergenza coronavirus
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PARIGI - A poche ore dall'inizio del coprifuoco nella capitale e in altre otto città, la polizia ha condotto diverse perquisizioni tra cui una nella casa del ministro della Salute, Olivier Véran. L'operazione si è svolta nell'ambito dell'inchiesta della Corte della Repubblica, competente per giudicare membri del governo, aperta nel luglio scorso dopo le denunce di associazioni di malati e sindacati di medici sui presunti errori nella gestione della crisi sanitaria nella primavera scorsa. Gli investigatori hanno condotto perquisizioni anche nei domicili del direttore generale del ministero, Jérôme Salomon, dell'ex premier Édouard Philippe, dell'ex ministra della Salute Agnès Buzyn e dall'ex portavoce del governo, Sibeth Ndiaye.

L'ipotesi di reato nel fascicolo è “omissione di cautele contro disastro” e si riferisce alla prima ondata dell’epidemia quando la Francia si trovò i…
PARIGI - A poche ore dall'inizio del coprifuoco nella capitale e in altre otto città, la polizia ha condotto diverse perquisizioni tra cui una nella casa del ministro della Salute, Olivier Véran. L'operazione si è svolta nell'ambito dell'inchiesta della Corte della Repubblica, competente per giudicare membri del governo, aperta nel luglio scorso dopo le denunce di associazioni di malati e sindacati di medici sui presunti errori nella gestione della crisi sanitaria nella primavera scorsa. Gli investigatori hanno condotto perquisizioni anche nei domicili del direttore generale del ministero, Jérôme Salomon, dell'ex premier Édouard Philippe, dell'ex ministra della Salute Agnès Buzyn e dall'ex portavoce del governo, Sibeth Ndiaye.

L'ipotesi di reato nel fascicolo è “omissione di cautele contro disastro” e si riferisce alla prima ondata dell’epidemia quando la Francia si trovò impreparata in particolare sul livello di scorte di mascherine. Airé Allimi, l'avvocato del sindacato sanitario di Inter Urgences, ha spiegato che uno degli obiettivi della causa è “determinare le responsabilità per l'assenza di dispositivi di protezione" negli ospedali nel momento della crisi. "Il governo non ha permesso agli operatori sanitari di proteggersi da una malattia. Si tratta di sapere - ha aggiunto Allimi - se le autorità sapevano che l'epidemia stava arrivando e non hanno preso le misure adeguate”.

Nella conferenza stampa che ha fornito i dettagli dell'applicazione del coprifuoco per quasi un terzo dei francesi, il premier Jean Castex si è rifiutato di commentare la notizia delle perquisizioni, ricordando la presunzione di innocenza, e ha confermato la sua piena fiducia al ministro Véran. Il titolare della Salute, che ha sostituito Buzyn nel febbraio scorso, ha poi ringraziato il capo dell'esecutivo e aggiunto: “Per quanto mi riguarda mi fido dei francesi e del personale medico”.

Gli agenti hanno effettuato le perquisizioni accompagnati da tecnici informatici. Lo scopo principale della ricerca, ha spiegato una fonte giudiziaria, era cercare rapporti non pubblici, comunicazioni professionali o allerte che potrebbero dimostrare il livello di conoscenza sulla pandemia che il governo aveva nelle prime settimane del 2020. Dopo aver lasciato il ministero della Salute per candidarsi a sindaca di Parigi, Buzyn aveva detto in un'intervista a Le Monde di aver allertato già a gennaio sulla gravità dell’emergenza in arrivo. Finora né Véran né gli altri ex responsabili del governo sono formalmente indagati e non sono stati ancora interrogati dai pm. Sulla gestione della crisi sanitaria nella primavera scorsa sono state anche organizzate due commissioni d'inchiesta parlamentare.