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Afghanistan, offensiva dei talebani nell'Helmand. Migliaia di civili in fuga

Civili in fuga nell'Helmand (ansa)
Amnesty International chiede garanzie per la popolazione. Msf denuncia: ospedali sovraccarichi
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Migliaia di famiglie sfollate a seguito degli scontri in corso tra talebani e le forze governative nella provincia meridionale afgana dell'Helmand. Si tratta del primo grande attacco condotto dal gruppo dalla firma degli accordi di pace con gli Stati Uniti a febbraio.



Amnesty International ha chiesto sia al governo che ai combattenti di garantire un passaggio sicuro per i civili in fuga: la situazione è resa ancora piuù difficile dall'assenza di telecomunicazioni - le rete mobili sono ferme, a causa dei danni alle strutture - e dal blocco di molte strade per in combattimenti.

Il presidente afgano Ashraf Ghani ha affermato che "gli attacchi a Helmand costeranno cari ai nostri nemici". Il portavoce del palazzo presidenziale, Seddiq Seddiqi, ha dichiarato che se i talebani continuano a combattere, distruggeranno la possibilità di pace. "Chiediamo ai talebani di smettere di attaccare - ha detto in una conferenza stampa - e di continuare i negoziati a Doha, cercando una soluzione con la delegazione della Repubblica islamica dell'Afghanistan".