Un messaggio in tre lingue con una foto inequivocabile: l'attrice Kasia Smutniak si schiera dalla parte delle donne polacche e contro il governo per il diritto di aborto.
"Sig. Jaroslaw Kaczynski", scrive su Instagram l'attrice di origine polacca rivolgendosi all'ex premier e presidente, leader ombra del partito di governo Diritto e Giustizia, "Lei ha violato molte volte i confini negli ultimi anni. Come donna polacca che ha trascorso la maggior parte della sua vita all'estero, l'ho guardato da lontano. Con tristezze e orrore, ho visto che le decisioni del suo governo hanno lentamente cambiato la immagine della mia Polonia. Ciò per cui i miei genitori hanno combattuto è stato oggi violentato e caplestato. I miei figli pagheranno le conseguenze di questi giganteschi passi indietro. Come madre, donna e cittadina di questo paese, dico BASTA!"
Kasia Smutniak si riferisce alla decisione della Corte Costituzionale, la cui composizione è stata modificata dal governo in senso conservatore, che la settimana scorsa ha dichiarato incostituzionale l'articolo della legge sull'aborto che lo consente nel caso di gravi malformazioni del feto. L'unica ragione per cui in Polonia l'aborto resta legale è la gravidanza in seguito a una violenza sessuale. La decisione ha scatenato manifestazioni di piazza e la reazione dell'Unione europea.
"Sig. Jaroslaw Kaczynski", scrive su Instagram l'attrice di origine polacca rivolgendosi all'ex premier e presidente, leader ombra del partito di governo Diritto e Giustizia, "Lei ha violato molte volte i confini negli ultimi anni. Come donna polacca che ha trascorso la maggior parte della sua vita all'estero, l'ho guardato da lontano. Con tristezze e orrore, ho visto che le decisioni del suo governo hanno lentamente cambiato la immagine della mia Polonia. Ciò per cui i miei genitori hanno combattuto è stato oggi violentato e caplestato. I miei figli pagheranno le conseguenze di questi giganteschi passi indietro. Come madre, donna e cittadina di questo paese, dico BASTA!"
Kasia Smutniak si riferisce alla decisione della Corte Costituzionale, la cui composizione è stata modificata dal governo in senso conservatore, che la settimana scorsa ha dichiarato incostituzionale l'articolo della legge sull'aborto che lo consente nel caso di gravi malformazioni del feto. L'unica ragione per cui in Polonia l'aborto resta legale è la gravidanza in seguito a una violenza sessuale. La decisione ha scatenato manifestazioni di piazza e la reazione dell'Unione europea.