Terremoto in Grecia e Turchia, continuano le ricerche tra le macerie: i morti sono 51, quasi 900 feriti
Aumenta il bilancio delle vittime: 49 a Smirne, due adolescenti nell'isola greca di Samos. Cittadini per la seconda notte nelle tende d'emergenza allestite dalle autorità, mentre non si fermano le scosse di assestamento
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ISTANBUL - Sono poche ormai le speranze di trovare sopravvissuti tra le macerie di Smirne nella Turchia occidentale, colpita da una forte scossa di terremoto avvenuta il 30 ottobre nel Mar Egeo, a sud-ovest della terza città più grande della Turchia, e vicino all'isola greca di Samos. Il bilancio finale è di 51 vittime, secondo un ultimo rapporto diffuso dall'Autorità turca per la gestione delle emergenze e dei disastri (Afad).
Ai 49 morti di Smirne si aggiungono i due adolescenti che hanno perso la vita nell'isola greca di Samos. Su un totale di quasi 900 feriti, ssolo in Turchia circa 200 stanno ancora ricevendo cure, secondo l'Afad.
Molti hanno trascorso una seconda notte all'aperto, per paura delle scosse di assestamento. Sono state allestite tende per ospitare le famiglie e volontari hanno distribuito minestre per riscaldarle. L'autorità di emergenza ha fornito circa 1.800 tende.
Il terremoto ha colpito venerdì alle 15,01 (13,01 ora italiana) a una profondità di 16,5 chilometri nel distretto di Seferihisar di Smirne. È stato avvertito sulle isole greche dell'Egeo e nelle vicine città turche, inclusa Istanbul, che si trova a circa 540 chilometri a nord.
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A Bayrakli, la città turca più colpita, i soccorritori continuano a scavare sotto le macerie di otto edifici crollati. Secondo un soccorritore almeno dieci persone potrebbero essere ancora intrappolate sotto un edificio crollato. Nella notte, secondo i media, un uomo è stato estratto vivo dalle macerie, 33 ore dopo la scossa.