Esteri

Afghanistan, assalto all'Università di Kabul: almeno 19 morti e 20 feriti

Forze di sicurezza afgane presidiano l'università di Kabul (ansa)
L'attacco si è concluso dopo sei ore. Tra le vittime anche tre attentatori. Nessuna rivendicazione: i Talebani hanno respinto ogni coinvolgimento. In stallo le trattative di pace a Doha
2 minuti di lettura
L'Afghanistan del futuro è ancora avvolto dalla nebbia: il processo di pace ospitato in Qatar è in una impasse, le delegazioni di Talebani e governo sembrano lontani dal trovare anche solo un accordo di massima sulle prospettive. Qualche delegato addirittura ha lasciato Doha, sperando forse che il tempo riduca gli atteggiamenti fondamentalisti. Persino l'inviato Usa Zalmay Khalilzad ha espresso preoccupazione per lo stallo che si trascina da tempo. Ma se il futuro è incerto, il presente resta quello feroce e disperato degli ultimi anni: gli attentati si susseguono, i civili continuano a morire a decine, mentre le truppe occidentali contano i giorni che mancano a una partenza definitiva.

Oggi al centro dell'offensiva fondamentalista c'era l'università di Kabul, dove funzionari afgani e iraniani stavano inaugurando una mostra di libri. Tre uomini armati, riferisce Tolo tv, sono entrati sparando nel complesso dell'università, provocando un fuggi-fuggi generale e l'intervento delle forze speciali governative.

L'attacco si è concluso dopo ben sei ore intorno alle 13, ora italiana, con almeno 19 morti - tra cui i tre attentatori - e 20 feriti, secondo il portavoce del ministero dell'Interno, Tariq Arian, citato da Reuters, mentre l'emittente locale Tolo News parla di almeno 19 persone uccise e di 12 i feriti. Nessuna rivendicazione. I Talebani hanno negato ogni responsabilità tramite il loro portavoce Zabihullah Mujahid.

Il campus della stessa università era stato colpito con un attentato esplosivo l'anno scorso: otto persone erano rimaste uccise. In un attacco all'università americana, nel 2016, le vittime erano state tredici. Il mese scorso, un terrorista suicida dell'Isis-Khorasan si è fatto saltare in aria in un istituto scolastico nel distretto sciita della capitale, Dasht-e-Barchi, uccidendo 24 studenti e ferendone un centinaio.

Nelle ultime settimane gli attacchi sembrano moltiplicati: almeno 261 civili sono rimasti uccisi e 602 feriti negli ultimi 50 giorni, dice il governo di Kabul. Ma se l'esecutivo attribuisce gli attentati - oltre 2000 - ai Talebani, in realtà gran parte dell'offensiva è rimasta senza rivendicazione. Gli "studenti coranici" hanno preso l'impegno di lasciare in pace le grandi città durante le trattative di Doha.

Secondo alcuni analisti, la tipologia degli ultimi attentati sembra proprio quella dei Talebani, ma in genere questi rivendicano gli attacchi, mentre stavolta negano ogni ruolo. Una parte dell'offensiva può essere attribuita all'Isis-Khorasan, la sezione afgana dell'organizzazione, che è radicata nell'Est del Paese e si batte con i Talebani alla ricerca dell'egemonia nella jihad. Ma l'Isis-K ha ricevuto colpi molto forti negli ultimi mesi, non è ben chiaro quali siano le capacità residue.

Gli scontri vanno avanti soprattutto nelle provincie di Helmand, Kunduz e Badakhshan. E poco fa sperare che in prospettiva la violenza sia destinata a diminuire. Come gesto di buona volontà richiesto dopo il primo accordo di Doha fra Usa e Talebani, il governo di Kabul ha liberato seimila combattenti. Ma l'attesa riduzione della violenza non c'è stata, e i fondamentalisti negano questo facesse parte degli accordi. Secondo i funzionari di Kabul, i Talebani hanno persino formato una squadra di cento guerriglieri specializzati in omicidi mirati all'interno delle città. Il gruppo ha parzialmente confermato la notizia, sottolineando che in realtà l'obiettivo degli attacchi sono solo gli uomini delle agenzie di sicurezza.