Talbott: “Biden ricostruirà le alleanze e potremo sconfiggere i populismi”
dalla nostra inviata Anna Lombardi , dalla nostra inviata Anna LombardiL'ex vicesegretario di Stato di Clinton: “Joe Biden crede in una società aperta, dove ci sia scambio di idee, merci, persone. Quell'approccio sarà il cuore della sua politica estera"
"Joe Biden crede in una società aperta, dove ci sia scambio di idee, merci, persone. Quell'approccio sarà il cuore della sua politica estera. Che si tratti di pandemia, ripresa economica, terrorismo, agirà sempre in accordo con gli alleati e stringerà nuovi legami per sconfiggere populismi e nazionalismi. La sfida, semmai, sarà convincere gli alleati che l'America merita ancora lo spazio e l'influenza ceduti da Trump". Strobe Talbott, 74 anni, ex vicesegretario di Stato ai tempi di Bill Clinton e fino al 2018 alla guida della Brookings Institution, il think tank di Washington cui fanno riferimento i più importanti esperti di politica estera, disegna così la nuova via progressista di Biden.
Da dove partire?
"Bisognerà ricostruire ciò che Trump ha distrutto. Alleanze e accordi internazionali con i governi che si riconoscono nei nostri stessi valori democratici, tirandoci fuori dal vicolo cieco del…
Da dove partire?
"Bisognerà ricostruire ciò che Trump ha distrutto. Alleanze e accordi internazionali con i governi che si riconoscono nei nostri stessi valori democratici, tirandoci fuori dal vicolo cieco del…
"Joe Biden crede in una società aperta, dove ci sia scambio di idee, merci, persone. Quell'approccio sarà il cuore della sua politica estera. Che si tratti di pandemia, ripresa economica, terrorismo, agirà sempre in accordo con gli alleati e stringerà nuovi legami per sconfiggere populismi e nazionalismi. La sfida, semmai, sarà convincere gli alleati che l'America merita ancora lo spazio e l'influenza ceduti da Trump". Strobe Talbott, 74 anni, ex vicesegretario di Stato ai tempi di Bill Clinton e fino al 2018 alla guida della Brookings Institution, il think tank di Washington cui fanno riferimento i più importanti esperti di politica estera, disegna così la nuova via progressista di Biden.
Da dove partire?
"Bisognerà ricostruire ciò che Trump ha distrutto. Alleanze e accordi internazionali con i governi che si riconoscono nei nostri stessi valori democratici, tirandoci fuori dal vicolo cieco dell'American First. Per farlo, bisogna però ricostruire il Dipartimento di Stato: impoverito da Trump di talenti e mezzi".
Come valuta la scelta di Tony Blinken come segretario di Stato?
"Superba. La sua carriera, gli ideali, il carattere lo rendono perfetto. Conosce opportunità e pericoli delle realtà da affrontare. È un costruttore di alleanze. Non ho dubbi: con lui l'America avrà presto nuovi amici".
Cosa rimprovera alla politica estera di Trump?
"Dalla fine della seconda guerra mondiale la politica estera di 12 presidenti - 6 democratici e 6 repubblicani - è stata basata su una comune idea di democrazia. Trump, invece, ha cercato di imitare leader autoritari stranieri. Il suo uso del balcone della Casa Bianca per dipingersi come un Duce americano lo dimostra".
E da Biden cosa si aspetta?
"La sua carriera e le dichiarazioni fatte durante la campagna elettorale dicono chiaramente come agirà: un mix di real e moral politik".
Ovvero?
"Azioni basate su interessi del Paese e realtà. Con l'ideale democratico al centro di ogni azione. Durante la campagna, lo ha detto chiaro agli autocrati. E mi aspetto rinnovata attenzione ai diritti umani".
Quali sono le urgenze?
"L'ex segretario di Stato Henry Kissinger lo ha detto giorni fa: ripristinare un canale di comunicazione con la Cina o rischiamo un conflitto armato. E rientrare nel patto di Parigi. Il clima è cruciale per il futuro del mondo e per l'economia americana".
Trump ritirerà le truppe da Afghanistan e Iraq il 15 gennaio. Che impatto avrà quest'azione?
"Credo che gli alti vertici del Pentagono rallenteranno le operazioni il più possibile, cercando di limitare i danni fino a quando non si sarò insediato il nuovo Commander-in-Chief".
Biden vuol rientrare nell'accordo sul nucleare iraniano abbandonato da Trump. È possibile?
"Sarà complicato ma fattibile. Nella squadra di governo c'è chi lavorò instancabilmente a quell'accordo e sa come muoversi e con chi trattare".
Gli accordi di Abramo resisteranno?
"Biden, strenuo difensore di Israele, li ha accolti con favore. A cambiare sarà l'atteggiamento sugli insediamenti in Cisgiordania. Parte dei Dem spingono per azioni in sostegno dei palestinesi.
Li ascolterà ma, moderato e realista, agirà in base al momento politico".
John Bolton scrive: "Il rifiuto di Trump di ammettere la sconfitta ha rafforzato Russia e Cina".
"Se avesse avuto un secondo mandato Trump avrebbe trascinato l'America nel caos. E lasciato terreno a Putin e Xi nel resto del mondo".
Da dove partire?
"Bisognerà ricostruire ciò che Trump ha distrutto. Alleanze e accordi internazionali con i governi che si riconoscono nei nostri stessi valori democratici, tirandoci fuori dal vicolo cieco dell'American First. Per farlo, bisogna però ricostruire il Dipartimento di Stato: impoverito da Trump di talenti e mezzi".
Come valuta la scelta di Tony Blinken come segretario di Stato?
"Superba. La sua carriera, gli ideali, il carattere lo rendono perfetto. Conosce opportunità e pericoli delle realtà da affrontare. È un costruttore di alleanze. Non ho dubbi: con lui l'America avrà presto nuovi amici".
Cosa rimprovera alla politica estera di Trump?
"Dalla fine della seconda guerra mondiale la politica estera di 12 presidenti - 6 democratici e 6 repubblicani - è stata basata su una comune idea di democrazia. Trump, invece, ha cercato di imitare leader autoritari stranieri. Il suo uso del balcone della Casa Bianca per dipingersi come un Duce americano lo dimostra".
E da Biden cosa si aspetta?
"La sua carriera e le dichiarazioni fatte durante la campagna elettorale dicono chiaramente come agirà: un mix di real e moral politik".
Ovvero?
"Azioni basate su interessi del Paese e realtà. Con l'ideale democratico al centro di ogni azione. Durante la campagna, lo ha detto chiaro agli autocrati. E mi aspetto rinnovata attenzione ai diritti umani".
Quali sono le urgenze?
"L'ex segretario di Stato Henry Kissinger lo ha detto giorni fa: ripristinare un canale di comunicazione con la Cina o rischiamo un conflitto armato. E rientrare nel patto di Parigi. Il clima è cruciale per il futuro del mondo e per l'economia americana".
Trump ritirerà le truppe da Afghanistan e Iraq il 15 gennaio. Che impatto avrà quest'azione?
"Credo che gli alti vertici del Pentagono rallenteranno le operazioni il più possibile, cercando di limitare i danni fino a quando non si sarò insediato il nuovo Commander-in-Chief".
Biden vuol rientrare nell'accordo sul nucleare iraniano abbandonato da Trump. È possibile?
"Sarà complicato ma fattibile. Nella squadra di governo c'è chi lavorò instancabilmente a quell'accordo e sa come muoversi e con chi trattare".
Gli accordi di Abramo resisteranno?
"Biden, strenuo difensore di Israele, li ha accolti con favore. A cambiare sarà l'atteggiamento sugli insediamenti in Cisgiordania. Parte dei Dem spingono per azioni in sostegno dei palestinesi.
Li ascolterà ma, moderato e realista, agirà in base al momento politico".
John Bolton scrive: "Il rifiuto di Trump di ammettere la sconfitta ha rafforzato Russia e Cina".
"Se avesse avuto un secondo mandato Trump avrebbe trascinato l'America nel caos. E lasciato terreno a Putin e Xi nel resto del mondo".