Esteri

Parsi: "Trump continuerà le sue pressioni sull'Iran"

Trita Parsi 
L'analista iraniano naturalzzato svedese: "Ancora nelle prossime settimane le sanzioni proseguiranno per rendere più difficile la strada di Biden verso un ritorno al vecchio accordo sul nucleare"

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2 minuti di lettura
“Un attacco Usa contro l’Iran prima del passaggio di consegne tra Trump e Biden? Mi sembra improbabile, ma attenzione: sicuramente Trump farà di tutto per aumentare la pressione su Teheran in questi mesi così da rendere più difficile per Biden tornare all’accordo sul nucleare dell’era Obama”. Trita Parsi, vicepresidente dei Quincy Institute for Responsible Statecraft, invita a non trascurare le mosse imminenti di Washington e prova a delineare il futuro dei rapporti con la Repubblica islamica della Amministrazione che si insedierà a gennaio. 
 
Il News York Times ha parlato di piani di Washington per attaccare Teheran, poi rientrati. Crede che siano programmi credibili?
“Non credo che un attacco americano sia molto probabile, queste indiscrezioni sono parte dell’offensiva psicologica che il team di Trump ha messo in campo contro l’Iran fin dal 2017. In ogni modo le conseguenze di una mossa del genere sarebbero così disastrose che vanno per forza prese sul serio!”.
 
Cosa potrà fare Trump contro l'Iran di qui a gennaio, quando cederà il posto a Biden?
“Quello che chiaramente sta facendo è cercare di imporre i maggior numero possibile di sanzioni contro l’Iran per alzare i costi politici che Biden dovrà sopportare per tornare all’accordo sul nucleare raggiunto durante la presidenza di Barack Obama. Il calcolo di Trump sembra questo: se togliere le sanzioni sarà molto difficile, Biden potrebbe essere scoraggiato o ritardato”.
 
E quale strada crede che seguirà Biden?
“Il cammino più credibile per lui è arrivare al mutuo rispetto degli accordi con entrambi, sia Iran che Usa, che si impegnano a ritornare in pieno ai termini dell’’intesa sul nucleare. A complicare le cose per Biden però c’è che deve arrivare a questo accordi prima delle elezioni in Iran fissate per giugno 2021”.
 
Crede che I falchi a Teheran potrebbero intraprendere azioni tali da giustificare una reazione Usa?
“Sì, potrebbero farlo, ma al momento non vedo segnali in questa direzione. Il gruppo dirigente a Teheran in questo momento mi sembra seguire una rigida disciplina, parla con una sola voce per evitare ogni passo potenzialmente provocatorio”.
 
Quali sono state le conseguenze della politica di “massima pressione” esercitata da Trump contro l’Iran?
“L’impatto economico è stato disastroso. Non c’è alcun dubbio. Ma l’Iran è sopravvissuto alla pressione senza crollare. In qualche modo ha vinto. Ha mostrato di poter resistere alle più dure sanzioni mai imposte dagli Usa a un paese senza cambiare politica. Questo potrebbe rendere le future amministrazioni Usa meno inclini alle sanzioni, perché l’Iran ha provato che non funzionano”.
 
Ma l’Amministrazione Trump vanta come un successo la costruzione di una rete di alleanze in Medio Oriente che hanno come stella polare la considerazione dell’Iran come un nemico. Cosa salverà Biden di questa rete?
 “Siamo chiari: Trump in realtà non ha cosruito propro nulla. L’alleanza tra gli Emirati Arabi Uniti stava già emergendo nel 2006.Quello che è avvenuto sotto la presidenza Trump è che quell’alleanza segreta è divenuta pubblica”.
 
Come agirà Israele?
“Il governo Netanyahu sta premendo per indurre Trump a danneggiare il più possible le chance dell’accordo sul nucleare prima dell’insediamento di Biden. Ma il punto è che più Netanyahu adotta un comportamento aggressivo e più le sue relazioni con Biden sarano tese. E quello alla fine non può essere positivo per Israele”.
 
Il mondo degli affari sta già pensando sotto la supervisione dell’Unione europea di riprendere a fare affari con l’Iran, negli ultimi anni piuttosto sbilanciato verso Russia e Cina. Cede che l’Europa possa riprendere le sue posizioni?
“Sì credo che possa farlo. Biden può rimuovere le sanzioni e aprire la strada per rimettere in piedi le vie del commercio con l’Occidente”.