Nubi scure in Israele sul governo di coalizione, con il rischio di nuove elezioni. Il leader centrista Benny Gantz ha deciso: domani il suo partito Blu Bianco voterà la mozione di sfiducia all'esecutivo di Benjamin Netanyhu, di cui fa parte come ministro della Difesa (e premier alternato), che sarà presentata dall'opposizione alla Knesset, il Parlamento israeliano. Lo ha annunciato lo stesso Gantz in una conferenza stampa accusando il premier di "non rispettare gli accordi" e di essere impegnato "in un tentativo di sopravvivenza per sfuggire al suo processo" per corruzione, frode e abuso di potere. Gantz ha avvisato che l'unica possibilità di non far cadere il governo e andare al voto è quella di "far passare la finanziaria entro i tempi stabiliti".
Il centrista Gantz, ex capo di Stato maggiore, si schiera così con il leader dell'opposizione Yair Lapid che domani presenterà alla Knesset la mozione di sfiducia e che ha già avuto l'appoggio di Naftali Bennet, capo della destra non di maggioranza. Ad accrescere il fronte del malcontento nell'attuale coalizione di governo c'è anche la piccola pattuglia dei Laburisti. Amir Peretz, segretario del partito laburista e ministro dell'Economia, ha preannunciato il voto favorevole alla mozione. La protesta è motivata dal fatto che Netanyahu finora non ha fatto approvare la finanziaria. Ma anche dalle accuse che lo ritraggono come interessato solo alle sue vicende giudiziarie. "Non è possibile - ha denunciato Peretz - continuare in un governo nel quale la cosa più sicura è l'incertezza".
Si tratta ora di vedere se Gantz - ministro della DIfesa e premier alternato (l'accordo di governo prevede una staffetta dopo 18 mesi) - andrà oltre la lettura preliminare della mozione da parte della Knesset confermando la sfiducia anche nei successivi passaggi parlamentari. Se così sarà il Parlamento sarà sciolto e si andrà a nuove elezioni, le quarte in poco meno di 2 anni.
Il centrista Gantz, ex capo di Stato maggiore, si schiera così con il leader dell'opposizione Yair Lapid che domani presenterà alla Knesset la mozione di sfiducia e che ha già avuto l'appoggio di Naftali Bennet, capo della destra non di maggioranza. Ad accrescere il fronte del malcontento nell'attuale coalizione di governo c'è anche la piccola pattuglia dei Laburisti. Amir Peretz, segretario del partito laburista e ministro dell'Economia, ha preannunciato il voto favorevole alla mozione. La protesta è motivata dal fatto che Netanyahu finora non ha fatto approvare la finanziaria. Ma anche dalle accuse che lo ritraggono come interessato solo alle sue vicende giudiziarie. "Non è possibile - ha denunciato Peretz - continuare in un governo nel quale la cosa più sicura è l'incertezza".
Si tratta ora di vedere se Gantz - ministro della DIfesa e premier alternato (l'accordo di governo prevede una staffetta dopo 18 mesi) - andrà oltre la lettura preliminare della mozione da parte della Knesset confermando la sfiducia anche nei successivi passaggi parlamentari. Se così sarà il Parlamento sarà sciolto e si andrà a nuove elezioni, le quarte in poco meno di 2 anni.