NEW YORK - Anthony Fauci, il medico eroe americano, il profeta antivirus, il simbolo della resistenza ai soprusi di Trump è intervenuto ieri notte nel dibattito "universale" che esplora il rapporto fra scienza, etica e la centralità degli esseri umani. Ha riconosciuto che ci sono limiti etici per la scienza, ma ha implorato allo stesso tempo tutti, soprattutto gli scettici, i sospettosi a fare il vaccino anti Covid. Un vaccino ormai pronto. E con i forti peggioramenti le autorità hanno anticipato a questa sera un'autorizzazione di emergenza della FDA per partire già domani o lunedi o martedì con le prime iniezioni. Purtroppo vi sono segnali crescenti in America di resistenza al vaccino da parte di almeno quattro gruppi demografici, cosa che potrebbe ritardare e persino danneggiare la missione per rendere gradualmente immune la popolazione.
Per Fauci ha dell'incredibile che i dubbiosi insistano, quando in America muoiono ancora 3.000 persone al giorno per Covid, con il peggio che deve ancora venire e con aspettative di toccare i 300.000 morti entro dicembre: "La traiettoria del Covid-19 resta oggi in balia della sorte - ha detto Fauci quando l'ho visto ieri sera - ma abbiamo una speranza davanti a noi: gli esperimenti sui vaccini hanno dimostrato che sono sicuri, stiamo per distribuirli, è un trionfo della Scienza che dobbiamo rispettare". Poi aggiunge, per fare un distinguo fra limiti accettabili e inaccettabili: "Non dimentichiamo che la scienza comincia come espressione della ragione e deve servire l'umanità. Non deve mai dimenticare che al centro dei suoi propositi restano e resteranno gli esseri umani". E' un messaggio quello di Fauci che fa eco alle parole del Papa di un paio di anni fa: "Non tutto ciò che è tecnicamente possibile o fattibile nella scienza è per ciò stesso eticamente accettabile" aveva detto Francesco.
Ma le parole di Fauci diventano oggi centrali perché vogliono distinguere fra un dibattito molto più vasto denso di implicazioni etiche e morali e l'urgenza di poter distribuire nella normalità un vaccino sicuro per debellare il Covid. Una cosa infatti sono gli esperimenti di eugenetica o modifiche di strutture genetiche nel feto o i sospetti che nei laboratori di Wuhan qualcosa sia andato storto. Preoccupano le ricerche per ripetere l'esperimento sulla pecora Dolly su esseri umani, e sappiamo che in Cina almeno uno scienziato ci ha provato, per essere poi stato condannato dal governo. Ma le ricerche per cure e vaccini in genere che possono salvare la vita a esseri umani non devono, non possono essere assimilate alla problematica etica che riguarda esperimenti estremi e spesso teorici e ai margini di quel che può accettare la società civile.
Ho visto Fauci durante un evento virtuale privato ieri sera, la consegna dei premi Ripple of Hope per le cause umanitarie della Robert Kennedy Foundation. La somministrazione dei vaccini, il controllo del virus, quello che lui ha fatto ed è diventato per l'americano medio, rappresentano un colossale sforzo umanitario. Fauci era visibilmente commosso durante la cerimonia che gli ha assegnato il premio con Kerry Kennedy, la figlia, ed Ethel Kennedy, la vedova di Bobby Kennedy, ucciso nel 1968 quando stava per vincere la candidatura democratica alla Casa Bianca. Per questo il direttore dell' Institute for National Health ha cercato di dare un contesto più ampio alla sua esperienza nella somministrazione di cure e vaccini. E vista la circostanza, ha ricordato il lavoro con "il senatore Ted Kennedy per trovare antidoti all'Aids o le battaglia più recenti per debellare il SARS", iniziative che anche allora erano permeate da sospetto.
Sono stati due ricercatori universitari, John Evans e Hezster Hargittai a produrre una ricerca su sospetti e resistenze ai vaccini e hanno pubblicato un articolo lo scorso 6 agosto dal titolo:" Chi non si fida di Fauci?". La ricerca ha identificato quattro gruppi che sentono di avere valori diversi rispetto a quelli degli scienziati . Sono gruppi che non si sono fidati della scienza o di punti di riferimento come Fauci proprio durante la pandemia. Sono persone che si identificano con il partito repubblicano e con fasce estreme del partito repubblicano; membri di gruppi demografici che appartengono a uomini con un basso livello di educazione e che si identificano con posizioni populiste quando si affrontano questioni che riguardano valori e conoscenza; afroamericani che hanno sofferto maltrattamenti da parte di scienziati e ricercatori medici e di nuovo molto poco informati sui benefici di vaccini e membri di vari gruppi religiosi con una storia conflittuale con gli scienziati in materia di valori. Sono gruppi estremi come gli Hamish che addirittura rifiutano cure mediche in genere o correnti cristiano evangeliste che temono a priori le intrusioni scientifiche come intrusioni nella loro fede.
Per questo Fauci si è sentito in dovere fare i distinguo che ha fatto tra valori etici di più ampio respiro e necessità urgenti di prendere una medicina per salvare una vita. Le due cose sono molto diverse e non vanno confuse, neppure da noi in Italia. All'evento, sponsorizzato anche da Banca Intesa SanPaolo hanno partecipato autorità italiane come la nostra Ambasciatrice alle Nazioni Unite Mariangela Zappia o il nostro Console generale a New York Francesco Genuardi. Ed è chiaro che il messaggio di Fauci non riguarda solo l'America. Il tempo corre, l'accelerazione impressa oggi per anticipare il rilascio dei permessi della FDA a Washington conferma quanto le autorità siano preoccupante: le cose peggiorano e prima si parte con vaccinazioni a tappeto meglio è, lasciando da parte superstizioni e confusioni etiche che nulla hanno a che fare con un vaccino salvavita.