PARIGI - "Aveva tanti progetti, voleva lavorare nel settore umanitario. Era anche appassionata di moda, trucco, letteratura inglese e filosofia" racconta Anouk a proposito della sua amica Fouad. La diciassettenne si è tolta la vita mercoledì scorso dopo aver cominciato un tormentato percorso di cambio di identità di genere. I suoi compagni di scuola si sono mobilitati in queste ore per denunciare la mancata tolleranza nei confronti di alunni trasgender come Fouad nell'ambito della scuola pubblica.
La giovane aveva cominciato a vestirsi da ragazza, e qualche settimana fa si era presentata in gonna nell'istituto scolastico Fenelon di Lille. A scatenare la protesta di alcuni compagni è stato il fatto che l'alunna sia stata fermata nei corridoi da una dirigente. In un video trasmesso sui social network si vede un estratto dello scambio tra Fouad e la responsabile dell'istituto. "Capisco il tuo desiderio di essere te stesso, lo capisco molto bene" dice la dirigente filmata a sua insaputa. "Tutto questo è fatto per accompagnarti al meglio. Perché, ancora una volta, ci sono sensibilità diverse a seconda dell'età e dell'educazione". Fouad, in lacrime, risponde: "Ma sono loro che devono essere educati, non io. Non capisco quale sia il problema. Non lo capirò mai".
Dopo quel colloquio la giovane aveva potuto comunque tornare a scuola vestita come voleva ma il suo disagio è continuato. Fouad si è suicidata in un centro accoglienza dove era stata ospitata. La sua situazione famigliare era complicata. Fouad, di origine nordafricana, aveva subito discriminazioni sia di genere che razziste all'interno e all'esterno della scuola, ha detto un'altra amica, Annabelle. "Soffriva di un dolore profondo che risale a molto tempo fa" spiega Annabelle. Un dolore, aggiunge, che è stato aggravato dalla situazione intorno alla sua identità di genere a scuola.
Nel comunicare la morte della liceale trasgender, la direzione dell'istituto ha usato ancora il genere maschile. E questo è un altro motivo di protesta dei suoi compagni che vorrebbero che fosse ricordata con il nome femminile che si era scelta. Un programma di sostegno psicologico è stato lanciato nel liceo per aiutare i giovani a superare lo choc. Un centinaio di adolescenti si sono radunati oggi davanti alla scuola per rendere omaggio alla studentessa transessuale. Gli studenti hanno tenuto un sit-in e un momento di silenzio davanti all'ingresso del liceo Fenelon di Lille.