Esteri

La vagina gigante che divide il Brasile

La scultrice Juliana Notari ha realizzato l'opera di 30 metri quadri nelle campagne del Pernambuco per "mettere in discussione il rapporto tra natura e cultura nella nostra società fallocentrica e antropocentrica"  e per criticare il clima di intolleranza misogina cresciuto sotto Bolsonaro

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Una enorme vagina in cemento armato. Trenta metri quadrati scavati sul crinale di una collina di un brillante color scarlatto. E l’ultimo sforzo artistico al centro di un vespaio di polemiche sollevate dalla destra e dai fans furibondi di Jair Bolsonaro. Quella vulva disegnata, creata e dipinta dalla scultrice visiva Juliana Notari nelle campagne di Pernambuco, centro nord del Brasile, uno degli Stati più vivaci culturalmente, non è andata proprio giù ai fedelissimi del presidente che l’hanno subito vista per quello che è: una provocazione che, come sostiene l’artista, “vuole mettere in discussione il rapporto tra natura e cultura nella nostra società occidentale fallocentrica e antropocentrica”.

Distesa sui terreni di un parco di arte naturale un tempo di proprietà di un zuccherificio, Diva – così si chiama l’opera – ha subito attratto l’attenzione del mondo artistico e ovviamente acceso un gran dibattito tra favorevoli e contrari sui social.

Il Brasile non è certo nuovo a iniziative dirompenti. Dalle mostre satiriche sulla religione e Gesú alle gallerie fotografiche, fino alle opere plastiche più volte contestate con vere e proprie crociate fino ai blitz nei locali ove tali opere venivano esposte tra ordinanze di chiusura dei sindaci e pronunciamenti dei Tribunali che le riaprivano. Juliana Notari ha voluto sollevare un dibattito sul tema della violenza e del genere, “problemi”, ricorda, “che oggi sono diventati sempre più urgenti perché si ripropongono con cadenza preoccupante”.

Il riferimento è al clima di intolleranza creato da quando Bolsonaro ha assunto la presidenza del Brasile. Non deve avere tutti i torti osservando le reazioni rabbiose, accompagnate da commenti osceni e volgari, che hanno inondato la pagina Facebook dell’artista. “Voi di sinistra”, ha scritto uno dei detrattori, “chi pensate di prendere in giro? A parte i soliti comunisti, ovviamente”.

Non poteva mancare l’intervento con un tweet sconcio di Olavo de Carvalho, il guru politico di Bolsonaro che vive negli Usa e da lì lancia i suoi strali moralisti e anticomunisti. Ma, osserva il Guardian che ha ripreso la notizia, molti hanno invece applaudito alla vagina ricoperta di resina che Notari ha impiegato 11 mesi per realizzare. “Fa riflettere e solleva giusti problemi”, ha pubblicato su twitter il celebre fumettista trans Laerte Coutinho. “L’ho adorato!”, ha esclamato un'altra fan: “Una nostra parte intima esposta con tanta bellezza. Abbiamo più bisogno di simili opere che elevino il femminismo e le sue sfumature”. Perfino Kleber Mendonc1a Filho, noto regista di Pernambuco, ha spezzato una lancia a favore della vagina scarlatta: “Il Brasile vive una stagione oscurantista. Le reazioni al tuo lavoro lo dimostrano. Per questo è un vero successo”.