Lufthansa chiede l'ok all'Argentina per volare sulle Falkland. Buenos Aires: "Riconosciute le Malvinas"
di Daniele Mastrogiacomo , di Daniele MastrogiacomoLe Falkland tornano ad essere le Malvinas. Per due giorni, almeno. Il primo febbraio e il 30 marzo. In quelle date Lufthansa prevede due voli di 15 ore che da Amburgo porteranno a Mount Plaesant, nell’arcipelago nel sud dell’Atlantico, un gruppo di scienziati e squadre di supporto logistico impegnate in una missione che si recherà poi nel Polo Sud, nell’Antartide. Per organizzare i viaggi, la compagnia tedesca ha chiesto ufficialmente a quello argentino il permesso di sorvolare il suo spazio aereo. La rotta che seguiranno i due aerei non passerà via Cape Town, rotta usuale per la compagnia tedesca, ma da tempo sospesa per via del Covid dopo la scoperta della variante sudafricana. Così la scelta è caduta sull’Argentina e da qui alle Malvinas. Il governo di Fernández ha reso nota la richiesta dicendo che “questo nei fatti significa il riconoscimento delle Malvinas come parte integrante del territorio argentino”. Nessun commento da Buckingham Palace. Per il momento.
La contesa sulla sovranità del piccolo e sperduto atollo nell’Atlantico meridionale è stato al centro di una guerra. Breve e intensa, durata 74 giorni, tra l’aprile e il giugno del 1982 con 650 morti tra le forze argentine e 255 tra quelle britanniche. Una guerra che apparve un po’ assurda, imposta dall’allora premier Margaret Thatcher, per ribadire la supremazia navale del Regno Unito e la sovranità del Vecchio Impero sui suoi possedimenti sebbene all’altro capo del mondo. Per la Lady di ferro fu anche l’occasione per distrarre l’attenzione dell’opinione pubblica inglese dal durissimo scontro con il sindacato dei minatori piegato dopo un lungo sciopero della fame. Occupate con un blitz dagli argentini, facendo attraccare dei cargo commerciali, la guerra si concluse con la vittoria di Londra e una bruciante sconfitta per Buenos Aires. Fu quell’esito a dare la spallata finale alla dittatura militare già in difficoltà per le atrocità commesse nei confronti degli oppositori e i primi casi di migliaia di desaparecidos che stavano emergendo.
Il governo argentino ha spiegato che quello tedesco aveva anche chiesto alla Prefettura navale l’autorizzazione per la nave di ricerca Polarstream di attraccare a Port Stanley, la capitale delle Falkland, chiamata nella comunicazione “Puerto Argentino”, il nome dato alla capitale delle Malvinas. La nave dovrebbe poi imbarcare personale e attrezzature e proseguire la navigazione fino alla base in Antartide. L’agenzia Reuters che ha diffuso la notizia aggiunge che l’ambasciata tedesca ha suggerito un’alternativa se l’operazione Malvinas non venisse accolta: usare l’aeroporto di Ushuaia, estremo sud della Patagonia, e da qui proseguire verso il Polo. Lufhtansa ha confermato i due voli in un comunicato stampa ricordando che “si tratta del volo passeggeri più lungo nella storia della compagnia, segnando uno di quelli più esclusivi che abbia mai operato”. Sia i passeggeri sia l’equipaggio sono attualmente in quarantena, i loro bagagli sigillati e decontaminati. Si vuole evitare qualsiasi possibilità di portare il Covid anche in uno dei luoghi più asettici della Terra.