LONDRA. Per qualcuno sono misure tardive, visto che sino a un paio di mesi fa non era necessario nemmeno un test Covid preventivo per entrare in Regno Unito. Ora però il governo di Boris Johnson ha annunciato il pugno durissimo contro i viaggiatori, anche residenti, che entrano sul suolo britannico e non rispettano le norme sulla quarantena, soprattutto se provengono da Paesi nella “lista nera” coronavirus. Chi sgarra rischia fino a dieci anni di carcere e multe fino a 10mila sterline, circa 11mila euro.
Il nuovo regime partirà lunedì prossimo. Le misure più dure riguarderanno coloro che provengono dai 33 Paesi in lista nera Covid, o se vi hanno soggiornato nelle ultime due settimane, tra questi il Sudafrica, il Brasile e praticamente tutta l’America latina, dove si sono sviluppate negli ultimi tempi le varianti più pericolose del Coronavirus. Mutazioni che spaventano le autorità britanniche e che rischiano di vanificare gli enormi sforzi del governo Johnson nelle vaccinazioni anti Covid, che hanno raggiunto quasi 13 milioni di inoculazioni sinora. Dunque, per l’esecutivo, è cruciale limitare al massimo le importazioni di nuovi ceppi del virus in modo da tornare al più presto a una sorta di normalità.
E così, per tutti coloro che arrivano da questi 33 Paesi, che siano cittadini britannici o meno, da lunedì prossimo sarà imposta la permanenza in albergo per almeno dieci giorni e a spese del viaggiatore: 175 sterline a notte (quasi 200 euro), vitto incluso, per un salasso dunque di almeno 1750 sterline complessive.
Non solo: perché chi arriva in Regno Unito dai Paesi a rischio, oltre a presentare un referto negativo di un test Covid effettuato entro 72 ore prima del volo, dovrà sottoporsi ad altri due test, uno al secondo giorno, l’altro all’ottavo giorno dall'arrivo, anche questi a carico del viaggiatore e da effettuare da una lista di centri forniti dal governo (circa 150 euro a testa). Qualora una persona dovesse risultare positiva, la quarantena si allunga automaticamente di ulteriori dieci giorni, e le notti supplementari in albergo saranno sempre sul conto del viaggiatore.
Per coloro che non rispetteranno queste nuove durissime norme, sono previste punizioni decisamente severe: chi non rispetterà la quarantena in albergo rischia multe da 5mila a 10mila sterline (oltre 11mila euro). Per chi non effettuerà - a suo carico - i test Covid al secondo e all’ottavo giorno dall'arrivo sono previste rispettivamente multe da mille e duemila sterline. Ma soprattutto, chi mentirà sui luoghi di permanenza nelle due settimane precedenti, per esempio arrivando da un Paese terzo senza comunicare alle autorità britanniche di esser stato in uno dei Paesi in lista nera per Covid, verrà trattato da criminale e quindi rischierà addirittura fino a dieci anni di carcere, come confermato dal ministro della Salute Matt Hancock oggi in Parlamento.
L’Italia al momento non è nella lista nera del governo britannico, dunque, per chi arriverà dal Belpaese in Regno Unito prima di lunedì si applicheranno le norme attuali: test entro 72 ore dal volo, dieci giorni di quarantena in casa, con la possibilità di essere “libero” al quinto giorno con un test Covid negativo. Da lunedì 15 febbraio, invece, i test si dovranno fare il secondo e l’ottavo giorno, come previsto dalle nuove norme e sempre a carico del cittadino, altrimenti si dovranno pagare le multe menzionate fino a 2mila sterline. Rimarrà comunque la possibilità di liberarsi dalla quarantena al quinto giorno con un test negativo, ma resterà obbligatorio anche il terzo test all’ottavo giorno. Il quale, se sarà positivo, imporrà una quarantena di ulteriori dieci giorni.