Julija Navalnaja, la moglie di Aleksej Navalnyj, l'oppositore di Vladimir Putin sopravvissuto all'avvelenamento da Novichok e condannato a tre anni e mezzo di carcere, ha lasciato la Russia con un volo diretto a Francoforte. La notizia anticipata dall'agenzia di stampa russa Interfax è stata confermata in serata dal settimanale tedesco Der Spiegel.
Gli avvocati della famiglia, Svetlana Davydova e Vadim Kobzev, contattati dall'agenzia Tass, avevano detto di non essere in grado di confermare la notizia. E mentre sui media russi si sono scatenate le voci di una fuga in esilio, Der Spiegel ha riferito che il viaggio sarebbe una mera "visita privata".
Navalnaja, che era stata fermata e poi rilasciata nel corso delle manifestazioni del 17 e 23 gennaio organizzate per chiedere la scarcerazione del marito, sarebbe partita dall'aeroporto di Mosca Domodedovo su un volo diretto a Francoforte sul Meno.
Dopo essersi sentito male su un volo Tomsk-Mosca atterrato per emergenza a Omsk per avvelenamento da Novichok, Navalnyj era stato trasferito proprio in Germania dove si era risvegliato dal coma e aveva trascorso i primi mesi di convalescenza.
Laureata in Relazioni Internazionali, 45 anni, due figli, era stata Navalnaja a scrivere a Vladimir Putin per chiedere l'autorizzazione al trasferimento del marito. Al rientro in patria Navalnyj era stato arrestato sulla base di un vecchio procedimento e poi condannato al carcere.