“Per gli insetti è una buona notizia”. La ministra dell’Ambiente tedesca Svenja Schulze (Spd) è soddisfatta. Il governo ha approvato la cosiddetta "legge per la protezione degli insetti” nonostante le rumorose proteste delle associazioni di categoria. Per mesi la Grande coalizione aveva litigato con i coltivatori sulle norme che renderanno intoccabili vaste aree verdi e vieteranno progressivamente l’uso di pesticidi nocivi come il glifosato. Ma il varo della legge è stato preceduto da numerose manifestazioni di trattori che hanno attraversato suonando il clacson le principali città della Germania. E la ministra dell’Agricoltura, Julia Klöckner (Cdu), conta sul passaggio in Parlamento per accogliere alcune delle richieste avanzate dagli agricoltori: indennizzi e clausole che ammorbidiscano al livello locale le severe regole decise dal governo.
I divieti
L’uso di pesticidi sarà rigorosamente vietato nelle aree e nei parchi protetti, a 5 o 10 metri dai corsi d’acqua. E sarà proibito anche nei prati, nei frutteti e in molte zone selvatiche, che saranno dichiarate biotopi tutelati. Le aree verdi nelle città saranno estese. L’utilizzo di quelli sospettati di essere cancerogeni come il glifosato sarà drasticamente ridotto e del tutto vietato dalla fine del 2023. Anche l’inquinamento luminoso sarà limitato. Nelle intenzioni del governo il pacchetto dovrà essere approvato da Bundestag e Bundesrat nei prossimi mesi, entro la fine della legislatura.
I cortei dei trattori
Bernd Dressler coltiva patate e teme gli attacchi dei vermi che ne divorano le radici. A proposito della legge avrebbe preferito una soluzione diversa: “Non si può decidere una cosa del genere per legge” ha dichiarato alla Hessenschau prima di montare sul suo trattore per unirsi ai lunghi cortei della sua regione. E il presidente dell’Associazione degli agricoltori brandeburghesi, Henrik Wensdorff, ha ricordato ai microfoni di RBB che c’è nella sua regione c'è stato già un taglio dei pesticidi sull’80% dei terreni coltivati: “Bisognerebbe chiedersi - ha concluso - perché tutto ciò non abbia prodotto un aumento degli insetti”. Anche il consigliere dell’associazione “L’agricoltura unisce la Baviera”, Michael Muhr solleva dubbi sull’efficacia del pacchetto: “sono sicuro che non salverà un solo insetto. Proteggerà solo ideologi e voti elettorali”.
La moria delle api
Ma il governo, preoccupato da anni per la morìa delle api e la scomparsa di altri insetti che stanno compromettendo pericolosamente gli ecosistemi, ha deciso di intervenire. Le principali associazioni ambientaliste hanno accolto positivamente il pacchetto. Il WWF ha parlato di “una pietra angolare” della protezione ambientale. Uno degli argomenti degli oppositori è che ci sarebbero fattori che peserebbero molto di più sulla morìa degli insetti come l’inquinamento luminoso e quello da cellulari o i cambiamenti climatici. Ma il biologo Norbert Schäffer non è d’accordo: “Il fattore più gravoso e di gran lunga l’agricoltura”, taglia corto.