Non c'è pace per le Olimpiadi di Tokyo che a forza di scandali sono diventati una cartina tornasole del sessismo e del machismo che affligge la società giapponese e su cui però una buona fetta di popolazione sembra decisa ad aprire un dibattito.
Dopo l'ex capo del comitato olimpico Yoshiro Mori costretto alle dimissioni per aver detto che le donne nelle riunioni fanno perdere tempo perché parlano troppo, è stata la volta del direttore creativo delle cerimonie di apertura e chiusura dei Giochi Hiroshi Sasaki: darà le dimissioni per un'altra infelice battuta.
Questa volta nel mirino del sarcasmo sessista non era finita l'intera categorie delle donne, ma una in particolare: l'attrice Naomi Watanabe, volto molto noto nel paese. Sasaki aveva detto che Watanabe - che è una icona della moda "taglie grandi" - sarebbe dovuta comparire nella cerimonia d'apertura delle Olimpiadi calata dall'alto vestita di rosa e con una cerchietto con le orecchie da maiale, "come Olympig" (giocando sul termine inglese per maiale).
La battuta era stata resa pubblica dal settimanale Shukan Bunshun. Sasaki ha scritto un comunicato di scuse verso Watanabe e ha ammesso di aver fatto la proposta ai membri del suo staff attraverso una piattaforma di messaggi, ma ha sottolineato che si trattava solo di uno scherzo. "E' stata una espressione inappropriata - ha scritto il pubblicitario 66ene - mi scuso con lei e con le persone che possono essersi sentite offese".
Prima del suo annuncio, riferisce The Japan Times, la presidente del Comitato organizzatore Seiko Hashimoto, nominata dopo le dimissioni di Mori, aveva tenuto riunioni di emergenza sulla questione. "Tendo a scherzare molto, è stato qualcosa che uscito dalle mie labbra così, pensavo che Watanabe sarebbe stata bene con quella mise, ma subito sono stato ripreso dal mio staff. Sono pentito", ha detto Sasaki.
Sasaki aveva già diretto la cerimonia del passaggio di bandiera alle Olimpiadi di Rio del 2016.