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Svizzera, "Niente test anti-Covid gratuiti ai frontalieri. Fateli pagare all'Italia"

La Lega dei Ticinesi in Canton Ticino contesta l'estensione ai lavoratori stranieri pendolari del beneficio di cinque tamponi al mese gratis. Insorgono i farmacisti: "Non è importante chi paga, importante è poterli fare per arginare la pandemia"
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Nel Canton Ticino la guerra dichiarata da anni dalla destra -  in particolare dai leghisti locali - ai 70 mila frontalieri italiani, accusati di portare via il lavoro ai residenti, si è arricchita di un nuovo elemento, auspice il coronavirus. Per combattere il quale il governo federale finanzia, da lunedì della scorsa settimana, la distribuzione di tamponi rapidi da effettuare nelle farmacie. Tamponi prodotti dalla Roche che, per inciso, ha già esaurito le scorte, tanta è stata la richiesta.

Come si entra in possesso del tampone? Si presenta la tessera sanitaria e si ha diritto a un set di 5 test gratuiti al mese. Da impiegare, ad esempio, prima di incontrare degli estranei, così da evitare, nella misura del possibile, di infettarli. A pagare il conto è la Confederazione, che ha incluso nella possibilità di far capo ai tamponi gratuiti i lavoratori frontalieri. Oltre 300 mila persone se agli italiani si ag…

Nel Canton Ticino la guerra dichiarata da anni dalla destra -  in particolare dai leghisti locali - ai 70 mila frontalieri italiani, accusati di portare via il lavoro ai residenti, si è arricchita di un nuovo elemento, auspice il coronavirus. Per combattere il quale il governo federale finanzia, da lunedì della scorsa settimana, la distribuzione di tamponi rapidi da effettuare nelle farmacie. Tamponi prodotti dalla Roche che, per inciso, ha già esaurito le scorte, tanta è stata la richiesta.

Come si entra in possesso del tampone? Si presenta la tessera sanitaria e si ha diritto a un set di 5 test gratuiti al mese. Da impiegare, ad esempio, prima di incontrare degli estranei, così da evitare, nella misura del possibile, di infettarli. A pagare il conto è la Confederazione, che ha incluso nella possibilità di far capo ai tamponi gratuiti i lavoratori frontalieri. Oltre 300 mila persone se agli italiani si aggiungono i francesi, i tedeschi e gli austriaci. Chi non è d'accordo, guarda caso, è la Lega dei Ticinesi, di cui proprio quest'anno ricorre il trentesimo anniversario di fondazione.

Lorenzo Quadri, per anni, stretto collaboratore del leader storico del movimento, Giuliano Bignasca, scomparso nel 2013, oggi deputato al Parlamento federale a Berna e assessore al Comune di Lugano, ha espresso il proprio disappunto nei confronti della gratuità dei tamponi ai frontalieri. Non si capisce - ha  scritto l'esponente della Lega sul suo profilo Facebook - perché dovremmo pagarli noi. Che vengano fatturati al Belpaese".

"Se noi andiamo in una farmacia italiana non credo che lo Stato italiano ci paghi il tampone", dice a Repubblica Quadri. "Non è importante chi li paga, quello che è importante è di poterli fare", replica, dal canto suo, Federico Tamò, portavoce dell'Ordine dei Farmacisti del Canton Ticino. "Che sia importante farli non si discute, ritengo tuttavia che a pagarli debba essere il frontaliere, oppure il suo datore di lavoro svizzero, oppure lo Stato italiano. Sicuramente non il contribuente ticinese", rincara Lorenzo Quadri. Per il portavoce dei farmacisti Tamò resta il fatto che "se quotidianamente entrano 70 mila persone in Ticino, per lavorare, è giusto che usufruiscano degli strumenti per poter arginare questa pandemia".

Fatto sta che la pandemia, che poteva essere un motivo di ritrovata unità tra Canton Ticino e Italia, non ha fatto altro che aumentare i dissapori. Un altro leghista della prima ora, Norman Gobbi, ministro cantonale dell'Interno, insieme all'onnipresente Lorenzo Quadri ha fatto pressione inutilmente per settimane, sul Governo di Berna, perché chiudesse alcuni valichi secondari con l'Italia, attraverso i quali riteneva, presumibilmente, che il COVID potesse entrare impunemente, con la complicità dei frontalieri, trasformati loro malgrado in incolpevoli untori.

Va detto, infine, che domenica prossima si terranno le elezioni comunali nel Canton Ticino, dove la Lega è il partito di maggioranza relativa. Vuoi mettere che, a ridosso del voto, si perdesse un'occasione per dargli al frontaliere?