"Raggiungere l'irraggiungibile": il regno "felice" del Bhutan ha vaccinato più di metà popolazione
di Raffaella Scuderi , di Raffaella ScuderiLa Felicità interna lorda del regno himalayano in questi giorni ha registrato un'impennata. Il 60% della popolazione del Bhutan ha ricevuto la prima dose di vaccino. E non è proprio il Paese più agile da coprire: prevalentemente montuoso, con la montagna più alta che misura 7.570 metri e il 70% del territorio coperto da foreste. Il regno buddista incastonato tra Cina e India, che ha fatto della felicità il suo obiettivo principale, ha lanciato una sfida alla pandemia. E l'ha vinta: 478mila persone su 750mila sono state vaccinate.
"Raggiungere l'irraggiungibile. Al fine di garantire che ogni persona venga vaccinata, il ministero della Salute ha adottato una strategia di vaccinazione a domicilio per le persone che hanno problemi di mobilità e per la popolazione anziana che non può raggiungere i siti di vaccinazione. Per questo gruppo di persone, s…
La Felicità interna lorda del regno himalayano in questi giorni ha registrato un'impennata. Il 60% della popolazione del Bhutan ha ricevuto la prima dose di vaccino. E non è proprio il Paese più agile da coprire: prevalentemente montuoso, con la montagna più alta che misura 7.570 metri e il 70% del territorio coperto da foreste. Il regno buddista incastonato tra Cina e India, che ha fatto della felicità il suo obiettivo principale, ha lanciato una sfida alla pandemia. E l'ha vinta: 478mila persone su 750mila sono state vaccinate.
"Raggiungere l'irraggiungibile. Al fine di garantire che ogni persona venga vaccinata, il ministero della Salute ha adottato una strategia di vaccinazione a domicilio per le persone che hanno problemi di mobilità e per la popolazione anziana che non può raggiungere i siti di vaccinazione. Per questo gruppo di persone, stiamo consegnando le dosi con cura e compassione", ha annunciato l'autorità sanitaria su Facebook.
Le fiale di AstraZeneca sono arrivate nei villaggi sperduti e arrampicati sulle montagne, a bordo di elicotteri. Gli operatori si sono spostati di villaggio in villaggio nelle ore notturne (10-14 ore di cammino in mezzo a neve e ghiacci), di giorno hanno somministrato le dosi, racconta il New York Times.
Neanche gli yak scatenati hanno fermato l'immunizzazione. Tredici centri vaccinali nel distretto di Lunana sono stati distrutti dai buoi tibetani. Gli operatori non si sono fatti impressionare e hanno continuato il loro lavoro. "Mi sono vaccinato per primo per dimostrare ai miei concittadini che non si muore. E che il vaccino è sicuro", ha spiegato uno dei capi villaggio al Nyt.
Sabato è stato raggiunto l'obiettivo di 63 vaccinati su 100, diventando così il sesto Paese al mondo per numero di dosi somministrate, secondo un database del Nyt. Una delle nazioni più povere dell'Asia ha superato quindi la Gran Bretagna, gli Stati Uniti e la vicina India. "Questo grazie alla leadership e alle linee guida del re, alla solidarietà della nazione e all'assenza totale di esitazione verso i vaccini", ha riferito il ministro della Salute, Dasho Dechen Wangmo.
Tutte le dosi usate giunte nel Bhutan sono state donate dall'India e prodotte dal Serum Institute of India. La seconda dose verrà somministrata, così è stato annunciato, entro 8-12 settimane dalla prima.
La campagna di vaccinazione è stata affidata a un gruppo di volontari, i Guardiani della Pace e dell'Armonia, che rispondono direttamente al re. Nel distretto di Lunana è stato anche allestito anche un piccolo campo-pronto soccorso, nel caso in cui qualche abitante dovesse avere reazioni avverse alla dose.
Il Bhutan dal 2008 ha introdotto nella sua Costituzione l'indicatore della Felicità interna lorda, assegnandole priorità sul Prodotto interno lordo. Il re drago, Jigme Khesar Namgyel Wangchuck, attuale monarca, ha voluto fare del benessere spirituale ed emozionale dei suoi cittadini, il cuore della sua amministrazione, pur avendo rinunciato al ruolo di capo del governo per cui c'è un primo Ministro. L'assistenza sanitaria è gratuita. Dove non arriva la Sanità bhutanese, si fa ricorso all'India o alla Thailandia, a spese del governo.
Il piccolo Stato himalayano ha registrato mille contagi da Covid e solo un decesso. I confini sono chiusi da un anno e chiunque entri deve osservare una quarantena di 21 giorni.