Il caso Floyd: dalla morte al processo per omicidio all'agente Chauvin
MINNEAPOLIS - In un clima di tensione e proteste, ieri si è chiuso a Minneapolis il processo a Derek Chauvin, l'agente responsabile della morte di George Floyd. La giuria chiamata a esprimersi su Chauvin ha chiuso la prima giornata di deliberazioni. Nessuna decisione è stata presa e i giurati torneranno a riunirsi nelle prossime ore. Alcuni osservatori ritengono che il verdetto non sarà pronunciato prima di mercoledì prossimo.
Ecco i momenti chiave: dall'uccisione dell'afroamericano alle arringhe finali di difesa e accusa davanti alla giuria composta da 12 persone.
25 maggio 2020
Era un lunedì festivo negli Stati Unit…
MINNEAPOLIS - In un clima di tensione e proteste, ieri si è chiuso a Minneapolis il processo a Derek Chauvin, l'agente responsabile della morte di George Floyd. La giuria chiamata a esprimersi su Chauvin ha chiuso la prima giornata di deliberazioni. Nessuna decisione è stata presa e i giurati torneranno a riunirsi nelle prossime ore. Alcuni osservatori ritengono che il verdetto non sarà pronunciato prima di mercoledì prossimo.
Ecco i momenti chiave: dall'uccisione dell'afroamericano alle arringhe finali di difesa e accusa davanti alla giuria composta da 12 persone.
25 maggio 2020
Era un lunedì festivo negli Stati Uniti. La polizia di Minneapolis in Minnesota riceve una chiamata da un impiegato di Cup Foods: un uomo aveva acquistato le sigarette con una presunta banconota falsa di 20 dollari. Gli agenti arrivano sul posto per arrestare George Floyd, 46 anni. Ammanettato, sdraiato a terra, a faccia in giù, viene immobilizzato dall'agente Derek Chauvin con un ginocchio sul collo per 8 minuti e 46 secondi, nonostante la sua resa e le urla di dolore. Presenti altri tre poliziotti che verranno processati dopo Chauvin: Tou Thao, Thomas Lane e J. Alexander Kueng. All'arrivo dei paramedici, Floyd è stato portato all'Hennepin County Medical Center, dove venne dichiarato morto.
26 maggio
La polizia diffonde un comunicato: "Floyd è morto per un incidente medico. Ha fatto resistenza e aveva segni evidenti di alterazione". Dopo pochi minuti viene messo online il video della sua morte. Segue un altro comunicato della polizia: "L'Fbi collabora all'indagine".
27 maggio
Terzo giorno di proteste. La mobilitazione comincia a varcare i confini del Minnesota. Chauvin e i suoi colleghi sono indagati.
28 maggio
Il governatore Tim Walz chiede l'intervento della Guardia nazionale per fermare le proteste. I manifestanti assaltano il terzo distretto di polizia e gli danno fuoco.Donald Trump mobilita 500 uomini all'interno della città per fermare i disordini. Viene registrata la prima vittima della rivolta, uccisa da un colpo d'arma da fuoco.
29 maggio
Chauvin viene arrestato e accusato di omicidio di terzo grado. Trump twitta: "Criminali. Quando i saccheggi iniziano, si inizia a sparare", contro i manifestanti. Le proteste aumentano.
1° giugno
Esito dell'autopsia della Contea: morte non dovuta ad asfissia traumatica per strangolamento, ma invece condizioni pregresse e assunzione di droghe. L'autopsia indipendente richiesta dalla famiglia Floyd conferma invece che l'afroamericano è morto asfissiato "per compressione".
4 giugno
Gli ex poliziotti Thao, Lane e Kueng vengono incriminati e posti in stato di arresto con l'accusa di omicidio di secondo grado, mentre l'accusa di omicidio di terzo grado a carico di Chauvin diventa di secondo. Viene quindi rivelato che Floyd, al momento della morte, risultava positivo al virus Covid-19, pur essendo asintomatico. Giorno dei funerali di Floyd a Minneapolis. L'8 giugno in migliaia lo ricordano a Houston, la città in cui era cresciuto. Il 9, la sepoltura.
15 luglio
La famiglia Floyd cita in giudizio la città di Minneapolis e i 4 agenti.
7 ottobre
Chauvin paga una cauzione di 1 milione di dollari ed esce di prigione.
12 marzo
Risarcimento record per la famiglia Floyd dalla città di Minneapolis: 27 milioni di dollari. L'intesa segue l'avvio del processo di selezione della giuria che si occuperà del caso.
23 marzo
La giuria è decisa: 12 persone e 3 di riserva
29 marzo
Inizia il processo a Minneapolis contro Derek Chauvin. Tre capi d'accusa: omicidio colposo di secondo grado, omicidio di secondo grado (che comporta intenzione ma non premeditazione) e omicidio di terzo grado (sconsiderata indifferenza per la vita umana).
La chiusura e le arringhe
Quarantacinque testimoni in tre settimane. Steve Schleicher, pubblico ministero, ha definito molti punti della difesa "senza senso" e ha detto che Chauvin ha tradito il suo giuramento da ufficiale di polizia. Eric J. Nelson, il legale del poliziotto, ha chiesto ai giurati di prendere in considerazione tutte le prove e ha criticato lo Stato per aver respinto altri possibili fattori che possono aver contribuito alla morte di Floyd, inclusi i problemi cardiaci e l'uso di droghe.