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Madrid, exit poll: trionfa il Pp di Ayuso, ma per governare ha bisogno dell'estrema destra

Il voto del premier Pedro Sanchez in un seggio di Pozuelo de Alarcon, alla periferia di Madrid (ansa)
I tre partiti di sinistra insieme avrebbero meno seggi rispetto alla presidente regionale del Partito Popolare. Altissima l'affluenza alle urne: a un'ora dalla chiusura dei seggi aveva votato il 69 per cento degli elettori, 11 punti in più rispetto a due anni fa
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Trionfa la presidente uscente Isabel Díaz Ayuso: secondo i primi exit poll dell'emittente pubblica Tve realizzati dall'istituto Gad3, il Partito Popolare raddoppia i seggi alle elezioni regionali di Madrid, passando da 30 a 62-65. Non sufficienti però per raggiungere la maggioranza assoluta: per governare avrebbe perciò bisogno dell'appoggio dell'estrema destra di Vox (12-14 seggi).

In calo i socialisti,, che con 25-28 seggi si confermano come prima forza della sinistra, incalzati però da Más Madrid (21-24 seggi), mentre Unidas Podemos, nonostante la candidatura alla presidenza del leader Pablo Iglesias, si ferma a 10-11 seggi. Resta fuori dall'Assemblea regionale l'altra formazione di centrodestra, Ciudadanos, i cui voti sono stati assorbiti completamente dal Pp.

Trionfa la presidente uscente Isabel Díaz Ayuso: secondo i primi exit poll dell'emittente pubblica Tve realizzati dall'istituto Gad3, il Partito Popolare raddoppia i seggi alle elezioni regionali di Madrid, passando da 30 a 62-65. Non sufficienti però per raggiungere la maggioranza assoluta: per governare avrebbe perciò bisogno dell'appoggio dell'estrema destra di Vox (12-14 seggi).

In calo i socialisti,, che con 25-28 seggi si confermano come prima forza della sinistra, incalzati però da Más Madrid (21-24 seggi), mentre Unidas Podemos, nonostante la candidatura alla presidenza del leader Pablo Iglesias, si ferma a 10-11 seggi. Resta fuori dall'Assemblea regionale l'altra formazione di centrodestra, Ciudadanos, i cui voti sono stati assorbiti completamente dal Pp.

L'affluenza alle urne è stata molto alta sin dalle prime ore del mattino, quando si sono formate lunghe code ai seggi in tutta la regione. Alle 13, la percentuale di votanti era già del 28,44 per cento, oltre due punti percentuali in più rispetto alle elezioni del 2019. Ma alle 19, un'ora prima della chiusura dei seggi, il dato era ancor più clamoroso: 69 per cento di votanti contro il 58 di due anni fa. Manca ancora il dato definitivo, ma i responsabili dei principali istituti demoscopici assicurano che si tratterà di una "partecipazione storica". In netto aumento anche il voto per posta: è cresciuto del 41 per cento.

L'ultima ora di votazione, come già era avvenuto per le regionali catalane del febbraio scorso, è stata riservata soprattutto ai malati e alle persone positive al Covid. Una precauzione adottata per garantire al massimo il rispetto delle norme sanitarie che hanno caratterizzato tutta la giornata, con la misurazione della temperatura ai seggi, il distanziamento in fila e i dispenser di gel igienizzanti all'ingresso dei locali elettorali.