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Russia, ritrovato dopo tre giorni l'ex primario dell'ospedale dove Navalnyj fu curato dopo l'avvelenamento

Aleksander Murakhovsky, il medico che prese in cura Navalny dopo l'avvelenamento (reuters)
Si erano perse le sue tracce dopo una battuta di caccia. Proprio per come aveva gestito il caso dell'oppositore, Aleksander Murakhovsky era stato promosso a ministro della Sanità nella regione di Omsk
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Aleksander Murakhovskij, ex primario dell'ospedale dove è stato curato inizialmente Aleksej Navalnyj in seguito all'avvelenamento dello scorso agosto, è stato trovato vivo dopo quasi tre giorni di ricerche. Lo ha riferito il governo della regione di Omsk.
Le ricerche sono iniziate dopo che il medico si era allontanato da una battuta di caccia facendo perdere le proprie tracce. "E' in buone condizioni. Ora è sotto esame all'ospedale del distretto di Bolsheukovskij", ha dichiarato l'ufficio stampa dell'amministrazione regionale.

Il medico è attualmente ministro della Sanità della regione di Omsk, posizione a cui fu promosso proprio per la sue gestione della vicenda Navalnyj presso l'ospedale. Murakhovsky era stato visto per l'ultima volta su un fuoristrada mentre si allontanava da una base di cacciatori nella regione di Bolsheukovsky (Omsk), diretto verso la foresta. La polizia aveva subito avviato le ricerche, ostacolate dal terreno impervio della zona, dove ci sono anche paludi. Il veicolo è stato trovato a circa 6 chilometri dalla base.

Murakhovsky, all'epoca dell'avvelenamento di Navalny, parlò di "disordine metabolico" che avrebbe provocato "un improvviso calo degli zuccheri", come della più probabile diagnosi per quanto stava accadendo al politico di opposizione al Cremlino, ricorda la Cnn.

Nel febbraio scorso Sergey Maximishin, il vice direttore dello stesso ospedale, è morto per un infarto all'età di 55 anni. Fu lui a trattare direttamente Navalnyj, mettendolo in coma farmacologico.