Balcani, Karadzic finirà di scontare l'ergastolo in un carcere britannico
Radovan Karadzic, l'ex leader dei serbi di Bosnia condannato in appello all'ergastolo nel marzo 2019 per genocidio, crimini di guerra e crimini contro l'umanità, lascerà il centro di detenzione delle Nazioni Unite all'Aja, nei Paesi Bassi, e finirà di scontare la propria pena in un carcere in Gran Bretagna. "Radovan Karadzic - ha sottolineato il ministro degli Esteri britannico Dominic Raab in una dichiarazione pubblicata oggi dal sito del Foreign Office - è una delle poche persone riconosciute colpevoli di genocidio. E' stato responsabile del massacro di uomini, donne e bambini a Srebrenica e ha aiutato a imporre l'assedio di Sarajevo grazie ad attacchi senza rimorsi sui civili". "Noi - prosegue il ministro del governo di Boris Johnson - dobbiamo essere orgogliosi di come il Regno Unito, dal supporto dato per assicurarne l'arresto fino alla disponibilità della cella della prigione dove ora egli sar&ag…
Radovan Karadzic, l'ex leader dei serbi di Bosnia condannato in appello all'ergastolo nel marzo 2019 per genocidio, crimini di guerra e crimini contro l'umanità, lascerà il centro di detenzione delle Nazioni Unite all'Aja, nei Paesi Bassi, e finirà di scontare la propria pena in un carcere in Gran Bretagna. "Radovan Karadzic - ha sottolineato il ministro degli Esteri britannico Dominic Raab in una dichiarazione pubblicata oggi dal sito del Foreign Office - è una delle poche persone riconosciute colpevoli di genocidio. E' stato responsabile del massacro di uomini, donne e bambini a Srebrenica e ha aiutato a imporre l'assedio di Sarajevo grazie ad attacchi senza rimorsi sui civili". "Noi - prosegue il ministro del governo di Boris Johnson - dobbiamo essere orgogliosi di come il Regno Unito, dal supporto dato per assicurarne l'arresto fino alla disponibilità della cella della prigione dove ora egli sarà recluso, abbia sostenuto per 30 anni il perseguimento della giustizia contro questi crimini efferati".
Come nel caso di altri imputati condannati dalla giustizia internazionale, il Paese di detenzione viene deciso dalla Corte penale internazionale sulla base della disponibilità dei governi che ne sostengono le attività e talora delle richieste dei detenuti. E può variare nel tempo, con trasferimenti da una nazione all'altra.