✕

Spagna, Pablo Iglesias si taglia il codino

(reuters)
Dopo aver lasciato la politica, l'ex vicepresidente cambia look
1 minuti di lettura

Dopo aver lasciato la politica, ha deciso di abbandonare pure la sua coda di cavallo. Pablo Iglesias, l'ex leader di Unidas Podemos, si è tagliato il "leggendario" codino. L'ex vicepresidente spagnolo ha deciso di dire addio al suo look che dalla sua discesa in politica e la creazione del partito, nel 2014, gli era valso qualche critica e persino un soprannome (El coletas) da parte dei suoi avversari.

A dare la notizia è stato il quotidiano La Vanguardia, che ha pubblicato le foto di Iglesias con i capelli corti, seduto ad un tavolino con un libro in mano: un'immagine inedita da quando il professore di Scienze Politiche dell'Università Complutense di Madrid decise di fare il salto nella vita pubblica sette anni fa.

"Quando uno no…

Dopo aver lasciato la politica, ha deciso di abbandonare pure la sua coda di cavallo. Pablo Iglesias, l'ex leader di Unidas Podemos, si è tagliato il "leggendario" codino. L'ex vicepresidente spagnolo ha deciso di dire addio al suo look che dalla sua discesa in politica e la creazione del partito, nel 2014, gli era valso qualche critica e persino un soprannome (El coletas) da parte dei suoi avversari.

A dare la notizia è stato il quotidiano La Vanguardia, che ha pubblicato le foto di Iglesias con i capelli corti, seduto ad un tavolino con un libro in mano: un'immagine inedita da quando il professore di Scienze Politiche dell'Università Complutense di Madrid decise di fare il salto nella vita pubblica sette anni fa.

"Quando uno non è più utile deve sapersi ritirare", erano state le sue parole la settimana scorsa con cui aveva annunciato l'abbandono della "politica istituzionale" dopo aver perso la sua ultima scommessa: rilanciare per le elezioni regionali di Madrid una formazione in fase calante.

Il risultato, aveva riconosciuto, era stato "insufficiente" (solo l'1,6% dei voti in più rispetto al 5,6 di due anni fa), mentre la trionfatrice delle elezioni era stata la candidata popolare Isabel Díaz Ayuso. Per puntare sulla corsa a Madrid - e ridare uno scossone alla sinistra che non governava la capitale da trent'anni - a metà marzo a sorpresa Iglesias aveva lasciato, infatti, il governo di pedro Sanchez, di cui era vicepresidente.