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Tunnel e armi: gli obiettivi dell'attacco israeliano su Gaza

(afp)
Nell'operazione nessun soldato israeliano è entrato nel territorio palestinese, come un'iniziale comunicazione dello stesso Idf aveva fatto pensare: all'aviazione il ruolo principale, con l'esercito a fare da supporto
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Nell'operazione lanciata dalle Forze armate israeliane (Idf) contro la Striscia di Gaza poco dopo la mezzanotte di venerdì, nessun soldato israeliano è entrato nel territorio palestinese, come un'iniziale comunicazione dello stesso Idf aveva fatto pensare: i soldati della brigata Golani sono rimasti sempre dentro il territorio israeliano coordinandosi con i piloti dell'Aviazione israeliana che conducevano le operazioni aeree: 160 aerei militari hanno sganciato circa 450 missili nel giro di 40 minuti colpendo 150 obiettivi. Contemporaneamente, da terra, sono stati sparati circa 500 proiettili di artiglieria e altri 50 da carri armati.

 

Gli obiettivi

L'obiettivo dell'esercito israeliano era…

Nell'operazione lanciata dalle Forze armate israeliane (Idf) contro la Striscia di Gaza poco dopo la mezzanotte di venerdì, nessun soldato israeliano è entrato nel territorio palestinese, come un'iniziale comunicazione dello stesso Idf aveva fatto pensare: i soldati della brigata Golani sono rimasti sempre dentro il territorio israeliano coordinandosi con i piloti dell'Aviazione israeliana che conducevano le operazioni aeree: 160 aerei militari hanno sganciato circa 450 missili nel giro di 40 minuti colpendo 150 obiettivi. Contemporaneamente, da terra, sono stati sparati circa 500 proiettili di artiglieria e altri 50 da carri armati.

 

Gli obiettivi

L'obiettivo dell'esercito israeliano era The Metro, come viene chiamata in gergo militare la rete di tunnel che Hamas utilizza per spostare armi e miliziani e che è un "un asset strategico" dell'organizzazione difficile da colpire. Il tenente colonnello Jonathan Conricus, portavoce militare dell'esercito israeliano, ha spiegato ai giornalisti che "si tratta di un elaborato sistema di tunnel che si estende sotto Gaza, per lo più a nord ma non solo, ed è una rete che gli agenti di Hamas usano per spostarsi, per nascondersi, per mettersi al riparo". 

Nonostante gli appelli internazionali a una de-escalation, il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha ribadito ieri che la campagna militare "richiederà più tempo" e che Hamas dovrà subire un forte colpo deterrente prima di qualsiasi cessate il fuoco. Da lunedì scorso, i gruppi armati della Striscia hanno sparato su Israele quasi 2mila razzi, colpendo anche Tel Aviv e Gerusalemme, e dimostrando una capacità offensiva che ha sorpreso diversi analisti e militari israeliani.

 

L'arsenale

Negli ultimi anni l'organizzazione ha accumulato un grosso arsenale di missili e razzi - tra 10mila e 20mila secondo le stime - che è fatto per lo più di sistemi a corto raggio ma contiene anche missili più sofisticati come i J80 che hanno una gittata di circa 100 chilometri o gli R160 che hanno un range di 160 chilometri. Gli R160 sono la versione iraniana dei missili cinesi Weishi. Hamas e il Jihad islamico ricevono i missili dall'Iran, dalla Siria o dall'Egitto, via Sinai, ma hanno anche sviluppato la capacità di produrli localmente usando tecnologia iraniana e componenti iraniani o russi. Nel mirino degli attacchi israeliani c'erano i centri di produzione e lancio dei missili a Gaza che secondo l'esercito israeliano Hamas piazza in mezzo ai centri abitati per usare la popolazione civile come scudo.

Il sistema di difesa

Negli attacchi di questi giorni Hamas ha cercato di saturare il sistema di difesa antimissilistico israeliano Iron Dome sparando una gran quantità di missili contemporaneamente e su uno stesso obiettivo. Secondo le stime dell'esercito Iron Dome ha intercettato circa l'83% dei missili. Le fazioni di Gaza hanno colpito le città israeliane ma hanno anche puntato alle infrastrutture critiche israeliane, con lanci di missili verso Dimona, dove c'è la centrale nucleare israeliana, verso il porto di Ashdod e la centrale elettrica di Ashkelon, contro gli aeroporti. Venerdì mattina l'esercito israeliano ha annunciato anche di aver intercettato e distrutto un drone di Hamas entrato nello spazio aereo israeliano, il segno che l'organizzazione armata sta aggiornando arsenali e tecnologie.