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Nel Regno Unito fa paura la variante indiana. "Possibili lockdown locali"

Una postazione per i test anti-Covid a Londra (reuters)
Il governo per ora non cambia i piani di definitiva uscita dall'emergenza, che scattano lunedì con la riapertura dei locali pubblici anche all'interno, per arrivare il 21 giugno alla fine delle misure restrittive, ma pensa di aumentare il ritmo delle vaccinazioni
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LONDRA - Proprio quando l'incubo comincia a svanire, con ristoranti, cinema e palestre che da lunedì riaprono completamente, nel Regno Unito squilla un campanello d'allarme. La cosiddetta "variante indiana" che crea timori analoghi nel resto del mondo sembra la causa di un rialzo dei contagi in alcune parti del Paese: il governo di Boris Johnson per ora non intende cambiare i piani di definitiva uscita dal lockdown, che scattano lunedì con la riapertura dei locali pubblici anche all'interno per arrivare il 21 giugno alla fine delle misure restrittive, ma pensa di aumentare il ritmo delle vaccinazioni. Saranno possibili nuove chiusure, dice un portavoce di Downing Street, ma per il momento soltanto a livello locale o regionale.

Una delle aree che creano maggiore preoccupazione è Bolton, una località di 140 mila abitanti nelle vicinanze di Manchester, dove i casi della variante B.1.617.2, come è stata identificata la nuova varia…

LONDRA - Proprio quando l'incubo comincia a svanire, con ristoranti, cinema e palestre che da lunedì riaprono completamente, nel Regno Unito squilla un campanello d'allarme. La cosiddetta "variante indiana" che crea timori analoghi nel resto del mondo sembra la causa di un rialzo dei contagi in alcune parti del Paese: il governo di Boris Johnson per ora non intende cambiare i piani di definitiva uscita dal lockdown, che scattano lunedì con la riapertura dei locali pubblici anche all'interno per arrivare il 21 giugno alla fine delle misure restrittive, ma pensa di aumentare il ritmo delle vaccinazioni. Saranno possibili nuove chiusure, dice un portavoce di Downing Street, ma per il momento soltanto a livello locale o regionale.

Una delle aree che creano maggiore preoccupazione è Bolton, una località di 140 mila abitanti nelle vicinanze di Manchester, dove i casi della variante B.1.617.2, come è stata identificata la nuova variazione del Covid di origine indiana, sono radicalmente aumentati. Dopo un calo progressivo da gennaio fino a metà aprile, è successo qualcosa che gli scienziati inglesi ancora non sanno ben spiegare: in città i contagi sono raddoppiati nell'ultima settimana di aprile e poi sono nuovamente raddoppiati nella prima settimana di maggio.

 

"L'aumento dei casi sta avvenendo in tutte le categorie di età", dice alla Bbc Lynnn Dorkin, vicedirettore della salute pubblica di Bolton. Nessuno sa come sia iniziata a diffondersi l'infezione di questa variante del virus, ma la crescita dei casi nel nord-ovest dell'Inghilterra suggerisce che non si trattai più di contagi portati da viaggiatori provenienti dall'estero, bensì ormai di una trasmissione all'interno della comunità dei residenti. Secondo Public Health England, la variante indiana ha un'aggressività di trasmissione almeno simile a quella della variante del Kent o variante inglese che è oggi la più diffusa in Europa, ma altri pensano che si trasmetta più facilmente e velocemente.

Un punto importante da sottolineare: gli esperti di Londra affermano che al momento non ci sono prove che la variante indiana provochi una malattia più grave o che possa resistere a vaccini contro il Covid. Quest'ultimo è comprensibilmente il maggior timore per medici e scienziati: a tale scopo sono in corso studi nei laboratori britannici per appurare con assoluta certezza in che modo la nuova variante reagisce al vaccino.

 

Per prevenire qualunque rischio, il governo sta considerando la possibilità di anticipare la seconda dose di vaccinazioni rispetto all'intervallo di tre mesi previsto. Finora quasi 36 milioni di persone hanno ricevuto la prima dose di uno dei vaccini disponibili (Astrazeneca, Pfizer o Moderna) e 15 milioni anche la seconda dose, facendo del Regno Unito uno dei paesi più avanti in Europa nella campagna di inoculazione. Ci sono stati 4 milioni e mezzo di casi e 127 mila morti, 11 nella giornata di ieri.