L'invasione dei topi sconvolge l'Australia: "Sono un pericolo nazionale"
di Enrico Franceschini , di Enrico FranceschiniLONDRA - Come se non bastasse il Covid, che l'Australia spera di avere messo sotto controllo chiudendo ermeticamente le frontiere, un'altra piaga minaccia il paese dei canguri: nella forma di animali assai più piccoli di quello che lo simboleggia, ma talmente numerosi e voraci da rappresentare un pericolo nazionale. Milioni di topi stanno infatti sconvolgendo gli stati australiani del Queensland e del New South Wales. L'invasione è iniziata sei mesi or sono. Le autorità pubbliche e i privati cittadini hanno usato tutti i mezzi per debellarla. Ma i topi, per quanto eliminati in grande quantità, continuano a riprodursi a ritmo vertiginoso e la popolazione comincia a temere di dovere convivere ancora a lungo con un problema che causa danni economici e rischi per la salute (nel Queensland per esempio sono raddoppiati i casi di leptospirosi nel 2021). Senza contare il disgusto che emerge dalle testimonianze dei disperati abitanti nelle zone colpite.
…LONDRA - Come se non bastasse il Covid, che l'Australia spera di avere messo sotto controllo chiudendo ermeticamente le frontiere, un'altra piaga minaccia il paese dei canguri: nella forma di animali assai più piccoli di quello che lo simboleggia, ma talmente numerosi e voraci da rappresentare un pericolo nazionale. Milioni di topi stanno infatti sconvolgendo gli stati australiani del Queensland e del New South Wales. L'invasione è iniziata sei mesi or sono. Le autorità pubbliche e i privati cittadini hanno usato tutti i mezzi per debellarla. Ma i topi, per quanto eliminati in grande quantità, continuano a riprodursi a ritmo vertiginoso e la popolazione comincia a temere di dovere convivere ancora a lungo con un problema che causa danni economici e rischi per la salute (nel Queensland per esempio sono raddoppiati i casi di leptospirosi nel 2021). Senza contare il disgusto che emerge dalle testimonianze dei disperati abitanti nelle zone colpite.
In effetti somiglia a un film dell'orrore. Un agricoltore racconta che un mattino ha raccolto con un trattore e sepolto in un campo le carcasse di almeno centomila esemplari uccisi dal veleno, per ritrovarne duecentomila nei giorni successivi. I giornali l'hanno ribattezzata "la peste dei topi". Divorano non solo avanzi di cibo, ma tutto quello che trovano sul loro cammino: gli isolanti dei sistemi di aria condizionata, i cavi delle comunicazioni sul tetto delle scuole, copertoni di automobili, qualsiasi cosa, commestibile o meno. All'inizio la loro presenza suscitava scherzi e risolini: "Non avrai mica paura di un topolino?" Adesso, insegnanti e scolari ne vedono "correre almeno uno ogni ora per la classe" e non ride più nessuno.
Il Guardian ha pubblicato sul proprio sito alcune foto dei topi con l'avvertenza ai lettori: "Attenzione, le immagini di questo servizio possono impressionarvi". Dice al quotidiano britannico John Southon, preside della Trundle Central School: "Quella che stiamo vivendo sembra una piaga biblica. La città è in preda a un odore pungente. Ci mangiano i mobili dell'arredamento. È qualcosa di orribile". Louise McCabe, residente a Tallimba, una cittadina 500 chilometri a ovest di Sidney, è andata via per un mese e durante la sua assenza ha chiesto ai vicini di controllare quotidianamente se i topi le fossero entrati in casa. Per quattro giorni, prima del suo ritorno, il vicino non è potuto andare a mettere trappole e veleni. Quando Louise al suo rientro ha aperto la porta, nell'abitazione scorrazzavano migliaia di topi: "Si sono mangiati tutta la moquette e anche il vecchio pavimento di legno che c'era sotto".
La signora McCabe stima che il danno sia di 30 mila dollari australiani, ma a un agricoltore nei suoi dintorni è andata peggio: i topi gli hanno mangiato l'intero raccolto, ha perso 200 mila dollari di prodotti. Un suo collega ha bruciato i campi nella speranza di disfarsi dei predatori, ma teme di vederli di nuovo una volta spento l'incendio: "Ogni giorno ne trovo 400 morti nella vasca per abbeverare le mucche". Il governo ha stanziato 50 milioni di dollari per aiutare le regioni devastate dai topi. L'Australia prega che serva a qualcosa.