Dirottamento Ryanair, Ue approva sanzioni contro la Bielorussia e blocca i voli. Spunta il video della "confessione" di Protasevich
di Rosalba Castelletti , di Rosalba Castelletti"Quello che è accaduto è uno scandalo internazionale", ha affermato Charles Michel. "Lukashenko deve capire che il suo comportamento avrà delle conseguenze", ha detto la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen, aggiungendo che "il pacchetto economico da 3 miliardi di investimenti pronto ad andare dalla Ue in Bielorussia resta congelato finché la Bielorussia non diventerà democratica".
Ottantotto membri del regime bielorusso, tra cui il presidente Aleksandr Lukashenko, e sette entità sono già oggetto di sanzioni europee a causa dei brogli alle passate elezioni che hanno assegnato un sesto mandato consecutivo al cosiddetto "ultimo dittatore d'Europa" e strappato la vittoria a Svetlana Tikhanovskaja che oggi guida l'opposizione dall'esilio a Vilnius, nonché della brutale repressione delle proteste seguite al contestato voto.
L'espulsione dello staff dell'ambasciata lettone a Minsk
La Ue ha anche espresso solidarietà alla Lettonia dopo che Minsk ha dato 24 ore di tempo all'ambasciatore della Lettonia e al suo staff per lasciare il Paese. Una protesta contro quello che aveva definito "vandalismo di Stato": il ministro degli Esteri lettone, Edgar Rinkevich, e il sindaco di Riga, avevano sostituito, nella sede dei campionati del mondo di hockey appena apertisi nella capitale, la bandiera nazionale bielorussa con il tricolore usato durante le proteste di questa estate contro il presidente Aleksandr Lukashenko.Il dirottamento del volo Ryanair e la "confessione" di Protasevich
Roman Protasevich, giornalista dell'opposizione di 26 anni, ex direttore del canale d'informazione Telegram Nexta, oggi di Belamova, e la sua compagna Sofia Sapega erano a bordo di un Boeing della compagnia irlandese Ryanair che volava da Atene in Grecia a Vilnius in Lituania, , capitali di due Paesi membri della Ue e della Nato, quando l'aereo è stato dirottato verso la capitale bielorussa, Minsk, mentre sorvolava lo spazio aereo bielorusso.Stando alle prime ricostruzioni, sono stati i controllori di volo bielorussi ad avvertire l'equipaggio dell'aereo di una "presunta minaccia" a bordo e a ordinargli di atterrare a Minsk, benché l'aeroporto a loro fosse più vicino fosse Vilnius. Su ordine diretto del presidente Aleksandr Lukashenko, un MiG-29 dell'aeronautica bielorussa ha scortato il velivolo fino allo scalo della capitale bielorussa. Poco dopo l'atterraggio, il 26enne Protasevich e la sua fidanzata russa sono stati prelevati, mentre il Boeing è stato autorizzato a proseguire il volo ed è atterrato a Vilnius con ore di ritardo.
La coppia è stata arrestata all'aeroporto e il giovane, ora detenuto a Minsk, la capitale, ha detto di aver "confessato" in un video trasmesso dalla televisione di Stato. "Sono nella prigione n. 1 di Minsk. Non ho problemi di salute, né al cuore o ad altri organi. Continuo a collaborare alle indagini e a rilasciare confessioni sull'organizzazione di disordini di massa nella città di Minsk", dice Protasevich nel video diffuso dal canale Telegram filogovernativo Zheltye Plums h, il volto segnato da lividi. Secondo Svetlana Tikhanovskaja, leader della Bielorussia democratica in in Lituania, Protasevich rischia la "pena di morte", che la Bielorussia è l'ultimo Paese in Europa ad applicare.
Le reazioni
L'azione a Minsk è stata descritta come un atto di "terrorismo di stato" da diverse capitali. "Il regime ha trasformato il nostro Paese nella Corea del Nord al centro dell'Europa", ha denunciato Svetlana Tikhanovskaja. Anche Stati Uniti e Onu hanno chiesto l'immediata liberazione del giovane avversario, con Washington che ha denunciato "un dirottamento forzato".
L'agenzia Onu Icao, l'Organizzazione Internazionale dell'aviazione civile, ha sostenuto che l'atterraggio forzato "potrebbe essere una violazione della Convenzione di Chicago", che protegge la sovranità dello spazio aereo delle nazioni, e ha convocato una riunione di emergenza per giovedì mattina.
Mentre l'ad di Ryanair, Michael O'Leary, ha parlato di "pirateria sponsorizzata dallo Stato" e aggiunto che a bordo dell'aereo volavano anche alcuni agenti del Kgb, i servizi di sicurezza bielorussi che portano ancora la sigla sovietica, che sono atterrati a Minsk.
Il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg ha denunciato "un incidente grave e pericoloso". Martedì 25 s'incontreranno gli ambasciatori dell'Alleanza che, come l'Ue, ha chiesto una "inchiesta internazionale".
La replica di Minsk: "Ricevuta minaccia di Hamas"
La Bielorussia inizialmente ha ribattuto di aver agito legalmente "in accordo con le regole internazionali" e accusando i Paesi europei di voler "politicizzare" l'incidente. Poi, per bocca del direttore del dipartimento dell'Aviazione del ministero bielorusso dei Trasporti e delle Comunicazioni Artiom Sikorskij, ha sostenuto che l'aeroporto nazionale di Minsk aveva ricevuto una lettera email in inglese inviata da un indirizzo protonmail.com che conteneva minacce di Hamas contro il volo Atene-Vilnius.
La lettera, ha riferito sempre Sikorskij, diceva: "Noi, soldati di Hamas, chiediamo che Israele cessi il fuoco nella Striscia di Gaza. Chiediamo che l'Unione europea smetta di sostenere Israele in questa guerra. Sappiamo che i partecipanti al Delfi Economic Forum stanno tornando a casa a bordo del volo FR4978. Una bomba è stata messa sull'aereo. Se le nostre richieste non saranno soddisfatte, la bomba esploderà su Vilnius il 23 maggio".
"Spiegazioni del tutto inverosimili", le ha definite la cancelliera tedesca Angela Merkel, poche ore prima che arrivasse la smentita dell'organizzazione terroristica. Ma ad aggravare le tensioni con Minsk, è giunta notizia di un volo Lufthansa bloccato a Minsk per un'ora e mezzo prima che gli venisse consentito di partire per Francoforte "per una minaccia terroristica".
Chi è Roman Protasevich
Roman Protasevich, 26 anni, è il cofondatore ed ex direttore del canale Telegram Nexta che ha svolto un ruolo di primo piano nell'organizzazione delle proteste contro Lukashenko e aveva poi preso il posto di Igor Losik, direttore di Belamova, altro influente media anti-Lukashenko, dopo che questo era stato imprigionato.
Protasevich viveva in esilio tra Polonia e Lituania dopo essere stato incriminato l'anno scorso per tre diversi capi di imputazione che comportano pene fino a 15 anni di carcere e inserito, insieme al cofondatore di Nexta Stepan Putilo, nella lista di "individui coinvolti in attività terroristiche". Accusa punita anche con la morte in Bielorussia, unico Paese in Europa ad applicare ancora la pena capitale.
Protasevich volava a bordo del volo Ryanair Atene-Vilnius che ieri, col pretesto di un allarme bomba, è stato scortato da un caccia bielorusso e costretto ad atterrare all'aeroporto di Minsk dove Protasevich è stato arrestato insieme alla fidanzata Sofia Sapega. "Questo ragazzo bielorusso con la ragazza era seduto proprio dietro di noi. È andato fuori di testa quando il pilota ha detto che l'aereo era stato dirottato su Minsk. Ha detto che lì lo aspettava la pena di morte", ha raccontato il passeggero Marius Rutkauskas.
Arrestata anche la fidanzata Sofia Sapega
Anche Sofia Sapega, 23 anni, nazionalità russa, è stata fermata insieme al fidanzato Protasevich. È stata l'Università statale europea di Vilnius (Ysu), dove Sofia Sapega frequentava un master nell'ambito del programma "Diritto internazionale e dell'Unione europea" a confermare la detenzione. Passeggeri del volo Ryanair hanno raccontato che Protasevich ha tentato di darle cellulare e laptop nel tentativo vano di evitare che finissero nelle mani degli agenti di Minsk.
Il presunto coinvolgimento di Mosca
Oltre a Protasevich e a Sapega, altre quattro persone non sarebbero ripartite a bordo dell'aereo alla volta di Vilnius, secondo quanto riferito da Pavel Latushko, ex ministro della Cultura e membro del presidium del Consiglio di coordinamento dell'opposizione bielorussa, l'organismo legato a Tikhanovskaja. Si tratterebbe di un cittadino bielorusso, un amico di Protasevich, e di tre cittadini russi. Dato che a molti analisti ha fatto ipotizzare il coinvolgimento di Mosca nell'operazione.
Di certo Mosca ha ribadito il suo sostegno a Minsk anche all'indomani dell'incidente. "Bisognerebbe essere scioccati da tutto, compreso l'atterraggio forzato dell'aereo boliviano a caccia di Snowden - o non essere scioccati quando altri si comportano allo stesso modo", ha detto Maria Zakharova, portavoce del ministero degli Esteri russo, ricordando quando l'aereo su cui viaggiava il presidente boliviano Evo Morales di ritorno in Bolivia da Mosca era stato bloccato per oltre 12 ore a Vienna nel luglio 2013 dopo che Francia, Portogallo e Italia avevano negato l'autorizzazione al sorvolo e all'atterraggio sospettando che a bordo ci fosse Edward Snowden.