Stiamo mangiando pesci avvelenati dalle armi chimiche della Seconda guerra mondiale
di Katarzyna WlodkowskaIl professor Jacek Beldowski, oceanografo dell’Accademia Polacca delle Scienze, da anni studia le conseguenze dello "smaltimento" in mare degli stock di armi chimiche dei due conflitti mondiali. Iprite e altre sostanze altamente tossiche hanno contaminato fondali e fauna marina. Gli scienziati sanno e lanciano l'allarme, ma chi dovrebbe decidere di agire resiste, nel timore di conseguenze economiche (Gazeta Wyborcza)
Questo contenuto fa parte della newsletter Continental Breakfast, una selezione di articoli pubblicati dall'alleanza LENA (Leading European Newspaper Alliance). Per vedere un'anteprima cliccate qui / Per iscrivervi e riceverla ogni settimana sulla vostra casella di posta elettronica cliccate qui
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