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Cile-Argentina, battaglia di droni tra le nazionali di calcio

Sospetti di spionaggio dal cielo durante gli allenamenti: abbattuto un velivolo che sorvolava lo stadio di Santiago. Ma poi si è scoperto che il mezzo era della società elettrica
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“Ehi, ma quello che cos’è?”. Il calciatore della nazionale cilena attira l’attenzione dei compagni che si mettono a scrutare il cielo dove puntava il dito. Effettivamente volava qualcosa di strano. Un drone che continuava a volteggiare sul campo con ampie virate. “Sono gli argentini”, risponde qualcuno tra le risate di tutti gli altri. L’allenatore non è affatto divertito. 

La BBC Mundo, che riprende la notizia, racconta che si è il coach si è consultato con gli altri tecnici e ha dato ordine alla sicurezza di liberarsi dell’intruso. “Ci stanno spiando”. La Nazionale deve affrontare gli eterni rivali biancocelesti per le qualificazi…

“Ehi, ma quello che cos’è?”. Il calciatore della nazionale cilena attira l’attenzione dei compagni che si mettono a scrutare il cielo dove puntava il dito. Effettivamente volava qualcosa di strano. Un drone che continuava a volteggiare sul campo con ampie virate. “Sono gli argentini”, risponde qualcuno tra le risate di tutti gli altri. L’allenatore non è affatto divertito. 

La BBC Mundo, che riprende la notizia, racconta che si è il coach si è consultato con gli altri tecnici e ha dato ordine alla sicurezza di liberarsi dell’intruso. “Ci stanno spiando”. La Nazionale deve affrontare gli eterni rivali biancocelesti per le qualificazioni ai Mondiali ed è ovviamente tesa. Gli argentini sono più forti, ma possono essere battuti. Così, senza pensarci due volte, la sorveglianza dello stadio San Pinto Durán a Santiago tira fuori un drone e lo lancia all’inseguimento dell’intruso. I due piccoli velivoli si fronteggiano e alla fine quello della Nazionale colpisce la spia che precipita al suolo trascinando anche il suo rivale. La squadra riprende gli allenamenti, ma la sorpresa arriva pochi minuti dopo. 

Allo stadio si presentano dei funzionari dell’Enel, la compagnia elettrica statale, e iniziano a protestare. Spiegano che il drone abbattuto era loro e che stava mappando la zona sopra e attorno all’impianto proprio per verificare che le luci funzionassero in vista dell’incontro tra le due squadre che si deve tenere stasera. I tecnici della nazionale farfugliano qualcosa, sono chiaramente imbarazzati ma ribadiscono di aver fatto la cosa giusta visto che lo spionaggio nel calcio è una cosa risaputa quando si tratta di carpire i segreti sugli schemi di gioco. La notizia arriva ai giornali che si scatenano. Soprattutto quelli argentini che hanno spedito valanga di inviati a Santiago per seguire la squadra di Lionel Scaloni. 

I giornali raccontano che la decisione di abbattere il drone è stata del manager del Cile, Martín Lasarde. L’Associazione Nazionale Giocatori Professionisti ha gettato acqua sul fuoco e parla di “incidente”, ma i giornalisti presenti hanno continuato a dire che è stato un “atto deliberato”. Cristiano Alvarado di Radio Agricoltura ha pubblicato in rete le immagini dei due droni che si inseguono, si scontrano e poi vengono recuperati. Sarcastici e ironici i commenti sulla stampa sportiva argentina. 

Per difendere l’intervento, il Cile ha ricordato i numerosi precedenti di spionaggio che hanno provocato anche veri incidenti sportivo-diplomatici. Nel 2014 Didier Deschamps chiese alla Fifa di svolgere un’indagine dopo che un drone aveva sorvolato il campo dove si allenavano i Bleues in Brasile prima dell’incontro con l’Honduras per l’apertura dei Mondiali. Tre anni dopo era stato l’Honduras a protestare con l’Australia perché un drone aveva spiato la squadra prima della partita di qualificazione. Il sito della BBC rammenta che nel 2018 il Werder Bremen ammise di aver sorvolato il campo di allenamento dell’Hoffenheim con un drone e fu costretto a scusarsi “per l’eventuale nervosismo che poteva aver causato” tra i giocatori.