Wyoming, le due sceriffe che hanno inchiodato potenti e trafficanti di droga
di Massimo Basile , di Massimo BasileI problemi erano cominciati subito dopo l’incarico. La sceriffa di uno sperduto paese nel Wyoming, Terri Van Dam, e la sua vice, il sergente Misty Clevenger, erano passate da tutrici dell’ordine a problema dell’ordine. Da rappresentanti della legge federale a nemiche della legge di Guernsey, 1.124 abitanti. Presto capirete che le due leggi non erano la stessa cosa. La sceriffa e la sua vice stavano indagando per capire cosa avesse fatto schizzare, all’improvviso, il consumo di metadone in un posto semideserto in cui l’ultima grande notizia di cronaca era stata la morte di una vacca travolta da un camion. Da un giorno all’altro le anfetamine avevano cominciato a fare la loro comparsa in molti posti. Nei locali, per strada, agli angoli delle case monofamiliari.
I problemi erano cominciati subito dopo l’incarico. La sceriffa di uno sperduto paese nel Wyoming, Terri Van Dam, e la sua vice, il sergente Misty Clevenger, erano passate da tutrici dell’ordine a problema dell’ordine. Da rappresentanti della legge federale a nemiche della legge di Guernsey, 1.124 abitanti. Presto capirete che le due leggi non erano la stessa cosa. La sceriffa e la sua vice stavano indagando per capire cosa avesse fatto schizzare, all’improvviso, il consumo di metadone in un posto semideserto in cui l’ultima grande notizia di cronaca era stata la morte di una vacca travolta da un camion. Da un giorno all’altro le anfetamine avevano cominciato a fare la loro comparsa in molti posti. Nei locali, per strada, agli angoli delle case monofamiliari.
Come Margie nel film Fargo dei fratelli Coen, la sceriffa aveva cominciato a fare domande in giro con silenziosa ostinazione. Pochi giorni dopo aveva trovato un avvertimento davanti alla porta di casa: un uccellino morto, trafitto da un lungo chiodo. Van Dam aveva capito di essere sulla pista giusta, ma nel posto sbagliato. Le erano arrivate voci che il sindaco avesse intenzione di chiudere la stazione di polizia. Davanti a un muro del silenzio, la sceriffa aveva chiesto aiuto all’Fbi.
Poco dopo aveva trovato una busta nella cassetta della posta: era la lettera di licenziamento, per lei e per la vice, Misty. La motivazione ufficiale è che le due detective avevano sforato il budget e mostrato “segnali di incompetenza”. Facevano troppe domande in giro. Da quel momento, come in ogni vecchio film poliziesco, private del distintivo, le due donne hanno cominciato a indagare giorno e notte. Hanno raccolto testimonianze e denunciato, un anno fa, per ostruzione all’inchiesta, sindaco, consiglieri e tesoriere del municipio. Questo sarà il mese in cui tutte le carte verranno mostrate a processo. I media americani manderanno i loro reporter.
Se a Guernsey volevano nascondere la storia del metadone, hanno scelto le persone sbagliate. Alcuni residenti hanno rotto il muro di omertà, ammettendo come la droga abbia finito per rovinare la vita di molta gente. Chi doveva intervenire a livello politico, dicono, si è girato dall’altra parte per non compromettere parenti e amici. La contea di Platte, di cui fa parte Guernsey, è risultata tra quelle nel Wyoming con le più alte percentuali di persone arrestate per droga. Circa il trentacinque per cento di tutti gli arresti fatti nel 2020 erano legati allo spaccio.
“La gente di questo piccolo paese - ha commentato l’ex sceriffa - vive nella paura da anni. Se fai la domanda sbagliata, aspettati di pagarne le conseguenze”. Sette ex poliziotti hanno ammesso di aver trovato ostacoli ogni volta facevano domande. L’ex sceriffa Van Dam, veterana nell’aviazione americana, ha trovato solo una persona con il suo stesso coraggio: una donna, Misty Clevenger, ex vice sceriffo in South Carolina. La loro assunzione sembrava un cambio culturale, in realtà la gente le aveva sottovalutate. La determinazione con cui Terri e Misty si sono messe a indagare sul traffico di metadone ha creato problemi.
Uno dei posti sospetti era il Kelley’s Bar, frequentato dalle autorità locali. Il punto di rottura era stato raggiunto il 4 luglio 2019, festa di Independence Day. La sceriffa aveva chiesto di far aprire il locale di mattino presto per una perquisizione. Poche ore prima, una ragazza era collassata per strada a causa di un’overdose. Quello era stato il punto di non ritorno. Adesso l’ex sceriffa aspetta giustizia dal tribunale, anche se difficilmente riotterrà il distintivo. Quasi nessuno la vuole più in paese. Nel frattempo sono stati assunti un nuovo capo e una serie di agenti. Ma uno di questi è stato arrestato: stava fumando in garage davanti ai figli piccoli. Metanfetamina.