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Facebook sospende Trump per due anni

(ansa)
All'ex presidente è stato riconosciuta la responsabilità di aver istigato l'assalto al Campidoglio di Washington il 6 gennaio
2 minuti di lettura

NEW YORK - L'account Facebook di Donald Trump resterà sospeso almeno fino al 7 gennaio 2023. Il colosso di Menlo Park ha annunciato oggi il provvedimento per tenere l'ex presidente ancora lontano dalle sue piattaforme (Instagram compresa) per almeno due anni. The Donald era stato sospeso il 7 gennaio scorso, all'indomani dell'attacco dell'ultra destra estremista a Capitol Hill, dopo aver postato alcuni messaggi di incitamento ai rivoltosi: "Vi amo, siete grandi patrioti, ci ricorderemo di questo giorno per sempre". E pazienza se la pagina in realtà non è mai scomparsa e i post vecchi sono ancora online, condivisibili e commentabili. Nessuno può aggiungere o modificare i contenuti e di fatto la pagina è "congelata". 

 

NEW YORK - L'account Facebook di Donald Trump resterà sospeso almeno fino al 7 gennaio 2023. Il colosso di Menlo Park ha annunciato oggi il provvedimento per tenere l'ex presidente ancora lontano dalle sue piattaforme (Instagram compresa) per almeno due anni. The Donald era stato sospeso il 7 gennaio scorso, all'indomani dell'attacco dell'ultra destra estremista a Capitol Hill, dopo aver postato alcuni messaggi di incitamento ai rivoltosi: "Vi amo, siete grandi patrioti, ci ricorderemo di questo giorno per sempre". E pazienza se la pagina in realtà non è mai scomparsa e i post vecchi sono ancora online, condivisibili e commentabili. Nessuno può aggiungere o modificare i contenuti e di fatto la pagina è "congelata". 

 

 

La decisione presa da Facebook oggi è l'attesa risposta alle raccomandazioni - non vincolanti - che il social aveva sollecitato in materia il mese scorso al suo Oversight Board, una sorta di commissione di vigilanza esterna composta da super esperti. Allora, il consiglio si era pronunciato a favore del defenestramento dell'ex presidente. Ma aveva anche sostenuto che l'azione non poteva essere "all'infinito". Di fatto così si fissa così per la prima volta una timeline. Col social che si riserva di valutare nuovamente i rischi alla "sicurezza pubblica" prima di restituire accesso a Trump. E comunque, seppure il tycoon dovesse essere riammesso, sarà per sempre un "sorvegliato speciale". Sottoposto a una serie di controlli rigidi e, se dovesse violare nuovamente le norme - a potenziali sanzioni. 

 

 

"Con le sue azioni Trump ha agito in maniera decisamente contraria ai nostri standard e merita la pena più alta secondo le regole stabilite dai nuovi protocolli" ha affermato Nick Clegg, vicepresidente degli Affari Globali di Facebook, annunciando la "sentenza". Sì, perché la decisione arriva nello stesso giorno in cui il social fa sapere di aver deciso di mettere pure fine alla prassi di esentare i politici dalle regole sulla moderazione dei contenuti per cui si dava una sorta di via libera in automatico a tutti i loro post. Un metodo fortemente sostenuto da Mark Zuckerberg, secondo cui i social non dovrebbero né intervenire, né controllare i discorsi dei politici, che già ha in passato sollevato numerose controversie. Lo stesso Board di sorveglianza aveva d'altronde concluso che le regole applicate al leader repubblicano devono essere uguali per tutti: e che Menlo Park deve denunciare più chiaramente le sue regole e intenzioni. 

 

Un brutto colpo per Trump, che solo mercoledì ha chiuso il blog attraverso il quale sperava di raggiungere i suoi seguaci, perché i numeri di contatto erano bassissimi, definiti, addirittura "irrilevanti". Ma poteva effettivamente andargli molto peggio. Lo dice chiaramente un gruppo online autodefinitosi "The Real Facebook Oversight Board" - critico con il Board e con Zuckerberg - che ha fatto notare come la sospensione di due anni metterà potenzialmente Trump in grado di tornare padrone della sua pagina giusto in tempo per le presidenziali 2024: "Non c'è strategia, non c'è vera intenzione di colpire leader autoritari e contenuti estremisti, né quella di prendere azioni serie contro disinformazione e discorsi di odio" accusano.