Hong Kong, in centinaia in strada per Tiananmen. Arrestata l'attivista che aveva fatto appello ad accendere luci per ricordare le vittime dell'89
"Accendete delle luci, ovunque vi troviate: che sia il vostro telefonino o delle candele", aveva scritto ieri su Facebook Chow Hang Tung. E i cittadini di Hong Kong l'hanno ascoltata. Questa mattina, all'alba, quattro poliziotti in borghese si sono presentati davanti alla sede della Hong Kong Alliance, l'associazione di cui Chow è vicepresidente, e che ogni anno organizza la grande veglia a Victoria Park, nel cuore dell'ex colonia britannica, per commemorare le vittime del massacro di Piazza Tiananmen. Arrestata con l'accusa di aver promosso una riunione non autorizzata, Chow è stata caricata a bordo di una berlina nera e portata via. Anche quest'anno, infatti - come lo scorso - le autorità di Hong Kong hanno vietato qualsiasi forma di ricordo di quel 4 giugno 1989 di 32 anni fa, quando i carri armati dell'esercito entrarono nel cuore di Pechino per reprimere le proteste degli studenti. Un divieto legato, ufficialmente, alla pandemia: anche se nell'ultimo mese Hong Kong non ha registrato nessun caso di contagio locale. Tiananmen è argomento tabù nella Cina continentale e Hong Kong (assieme a Macao) rimaneva uno dei pochi luoghi dove poter commemorare pubblicamente quella tragedia.
Settemila i poliziotti mobilitati in città, circa tremila a presidiare Victoria Park, luogo simbolo della commemorazione. La polizia, riportano i media di Hong Kong, ha avviato il dispiegamento degli agenti nel pomeriggio di oggi per evitare assembramenti. In serata, alle 20 locali, centinaia di attivisti pro-democrazia, vestiti di nero in ricordo del colore scelto per le proteste del 2019, hanno deciso di radunarsi ugualmente nelle strade attorno a Victoria Park, a Causeway Bay, e a Mong Kok, nel quartiere di Kowloon. In molti, in base alle immagini diffuse sui social media, hanno acceso candele elettriche e luci degli smartphone per commemorare le vittime di Tiananmen, raccogliendo l'invito di Chow Hang Tung. Dopo mesi di assenza, riportano i media dell'ex colonia britannica, sono riapparsi per le strade anche gli slogan "Liberare Hong Kong, rivoluzione dei nostri tempi" e "indipendenza di Hong Kong, unica via d'uscita".
Secondo l'agenzia Reuters e il quotidiano South China Morning Post, vicino alla stazione Olympic a West Kowloon sono stati avvistati anche blindati e cannoni ad acqua.
Almeno 6 persone tra i 20 e i 75 anni sono state arrestate, secondo quanto riportato dalla polizia.
Il mese scorso l'attivista Joshua Wong ha ricevuto una condanna a dieci mesi di carcere proprio per aver partecipato alla veglia per Tiananmen lo scorso anno, quando decine di migliaia di persone decisero di sfidare il divieto e si riversarono su Victoria Park. Venerdì prossimo, l'11 giugno, altri venti attivisti dovranno comparire davanti al tribunale per rispondere di accuse simili.