Londra, la spettacolare piscina sospesa tra due palazzi diventa il simbolo delle disuguaglianze
dal nostro corrispondente Antonello Guerrera , dal nostro corrispondente Antonello GuerreraLONDRA - La piscina di Londra che ha conquistato il mondo online qualche giorno fa è anche quella della discordia. Stiamo parlando della Sky Pool, ovvero la spettacolare piscina trasparente sospesa tra due palazzi di Londra, nel quartiere centro-meridionale di Nine Elms, di fianco alla nuova, avveniristica ambasciata americana. La Sky Pool è diventata famosa in tutto il mondo a inizio settimana grazie a un video della Bbc da un elicottero, in cui si vedevano i felici bagnanti sospesi nel vuoto, ad un’altezza di circa 45 metri, mentre si rilassavano al sole durante i giorni più caldi del 2021 visti sinora a Londra e nel resto del Paese.
C’è però un problema. La piscina, lunga 24 metri e progettata nell’americano Colorado, fa parte di un complesso abitativo, “Embassy Gardens”, dove non tutti i residenti hanno accesso a essa. Proprio così. Perché solo coloro che hanno pagato gli appartame…
LONDRA - La piscina di Londra che ha conquistato il mondo online qualche giorno fa è anche quella della discordia. Stiamo parlando della Sky Pool, ovvero la spettacolare piscina trasparente sospesa tra due palazzi di Londra, nel quartiere centro-meridionale di Nine Elms, di fianco alla nuova, avveniristica ambasciata americana. La Sky Pool è diventata famosa in tutto il mondo a inizio settimana grazie a un video della Bbc da un elicottero, in cui si vedevano i felici bagnanti sospesi nel vuoto, ad un’altezza di circa 45 metri, mentre si rilassavano al sole durante i giorni più caldi del 2021 visti sinora a Londra e nel resto del Paese.
C’è però un problema. La piscina, lunga 24 metri e progettata nell’americano Colorado, fa parte di un complesso abitativo, “Embassy Gardens”, dove non tutti i residenti hanno accesso a essa. Proprio così. Perché solo coloro che hanno pagato gli appartamenti più costosi, da un milione e mezzo di euro in su, possono andare a rilassarsi alla Sky Pool. Gli altri, come ha spiegato al Guardian già mesi fa un residente, Nadeem Iqbal, non possono sfruttarla. "In teoria sì”, ha spiegato Iqbal, “in pratica non c’è accesso. Anche perché a noi con appartamenti meno lussuosi, per arrivare a casa, ci fanno entrare nell’edificio da un’altra porta laterale, e non da quella principale. Non a caso la chiamano “la porta dei poveri””.
Eppure l’appartamento di Nadeem, posseduto solo per un quarto (per il resto paga l’affitto), nei prezzi immobiliari folli di Londra vale almeno 800mila sterline, ossia circa un milione di euro. Ciononostante, lui e gli altri con la stessa classe di abitazione, seppur nello stesso palazzo della Sky Pool, vengono considerati “poveri”. È l’esempio di un mercato immobiliare estremo a Londra, che non si è fermato neanche con la pandemia, perché il governo Johnson nell’ultimo anno ha sostenuto il settore con l’annullamento della tassa sul passaggio di proprietà e offerto mutui facili e a bassissimo tasso.
Ma c’è un altro problema: quello della gentifricazione selvaggia di Londra. La zona dove si trova la Sky Pool, ovvero a Nine Elms, tra i grigi casermoni di case popolari di Wandsworth e la Battersea della stazione energetica dei Pink Floyd (che sta diventando anch’essa un polo di lusso), è circondata proprio da abitazioni decadenti, piccole, per le classi più povere della città. Insomma, un pugno in un occhio alla lotta alle disuguaglianze. Per questo un furioso Edwin Heathcote, il responsabile del settore architettura del Financial Times, ha scritto sul quotidiano finanziario un articolo dal titolo: “La Sky Pool: un disastro già avvenuto”.
Secondo Heathcote "i palazzi della Sky pool che si stagliano sopra le comunità e quartieri impoveriti è il lato più negativo del boom immobiliare di Londra. Questo progetto era stato concesso dal comune per rigenerare l’area. Invece, è accaduto tutto il contrario, con la privatizzazione del suolo pubblico. È un perfetto esempio del disprezzo verso il tessuto urbano e sociale dell’area e simbolo di una certa attitudine del lusso: l’unica cosa che fa per il bene della città è guardare dall’alto in basso”.