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Polonia, il ministro in visita in una scuola speciale, bambini disabili rimandati a casa. Insorgono i genitori

Nello schermo, il ministro Przemyslaw Czarnek 
Dopo lo scandalo, Przemyslaw Czarnek, responsabile dell'Istruzione e personalità in vista del partito di maggioranza PiS, è tornato nell'istituto per incontrarli
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BERLINO. Imbarazzante scandalo di discriminazione durante una visita di Przemyslaw Czarnek, ministro polacco della Pubblica istruzione e nuovo "falco" in ascesa ai vertici del PiS (Prawo i Sprawiedlywosc, il partito arciconservatore al potere in Polonia dalla vittoria elettorale del 2015) a una scuola speciale nella cittadina di Lukow la settimana scorsa. La preside Danuta Kowol, ritenendo che il titolare del dicastero non amasse vedere tanti bimbi disabili, ha mandato a casa prima della visita tutti gli scolari delle classi iniziali. I media indipendenti hanno denunciato il caso, dalla radio critica TOK ad altri, e l´affaire è giunto anche sulle pagine online del sito europeista internazionale The European, creando durissime polemiche e suscitando accuse di discriminazione dei disabili in Polonia, dopo quella durissima ai danni degli Lgbt e le leggi misogine antiaborto.

BERLINO. Imbarazzante scandalo di discriminazione durante una visita di Przemyslaw Czarnek, ministro polacco della Pubblica istruzione e nuovo "falco" in ascesa ai vertici del PiS (Prawo i Sprawiedlywosc, il partito arciconservatore al potere in Polonia dalla vittoria elettorale del 2015) a una scuola speciale nella cittadina di Lukow la settimana scorsa. La preside Danuta Kowol, ritenendo che il titolare del dicastero non amasse vedere tanti bimbi disabili, ha mandato a casa prima della visita tutti gli scolari delle classi iniziali. I media indipendenti hanno denunciato il caso, dalla radio critica TOK ad altri, e l´affaire è giunto anche sulle pagine online del sito europeista internazionale The European, creando durissime polemiche e suscitando accuse di discriminazione dei disabili in Polonia, dopo quella durissima ai danni degli Lgbt e le leggi misogine antiaborto.

"Io ho pensato che la mia decisione fosse giusta”, ha dichiarato intervistata da Tok la preside della scuola di Lukow, pronunciando anche frasi che possono suonare davvero sconcertati: "Che cosa volete che un piccolo quadriplegico possa capire della visita di un ministro, come credete che sia in grado di partecipare alla cerimonia di benvenuto?".

I genitori dei piccoli sono andati su tutte le furie protestando in gruppo in una catena di messaggi online. Ha scritto la mamma di uno dei bambini di Lukow rispediti a forza a casa: "Che cosa vogliono dire a mio figlio e ai noi genitori? Che non capisce nulla e non sa fare nulla? E cosa credete che il mio bimbo abbia poi pensato il giorno dopo venendo a sapere dai compagni di scuola quale evento è stato costretto dalle autorità scolastiche a disertare?".

Secondo il sociologo e politologo Pawel Kubicki, la drammatica, triste esperienza dei bimbi disabili di Lukow sarebbe la punta di un iceberg: "Non è ancora chiaro cosa, nel quadro del suo programma di ´controrivoluzione conservatrice nelle scuole polacche´, Czarnek abbia in mente per le scuole speciali per disabili, se e in che misura voglia renderle o mantenerle inclusive. Ma dopo questo triste caso, viene naturale dire e pensare che se si voleva dare ai bimbi disabili il segnale che non servono, non li si vuole aiutare, non li si vuole trattare nel modo giusto, allora il segnale è giunto a destinazione. Ai poveri bimbi e alle famiglie”.

Czarnek si è trovato davanti alla levata di scudi di famiglie e organizzazioni per l´infanzia sui media liberi tradizionali e online e sui social forum, quindi ha cercato di limitare i danni: è tornato alla scuola di Lukow per incontrare appositamente, davanti alle telecamere, alcuni dei bimbi che erano stati mandati a casa prima del suo arrivo.

La sua "controrivoluzione" è dura: comprende una riscrittura dei libri di testo per dare a bimbi e ragazzi un'educazione patriottica e nazionalista, insegnare che l'Unione Europea (di cui la Polonia è membro ricevente) sarebbe una "istituzione illegale", e rendere di fatto obbligatoria l'ora di religione disertata ormai nel paese di Papa Wojtyla dal 50 per cento dei giovani con l'assenso delle famiglie.

Una seconda polemica ha investito il sistema educativo polacco. All'inaugurazione dei corsi in una primina, personale insegnante e assistenti hanno inscenato per i bimbi una danza in cui molti di loro erano tinti di nero, vestiti da immaginari africani in gonnette di paglia, e cantavano parole senza senso di una immaginaria lingua africana. Gli organizzatori si difendono ricordando che il ballo ricorda un antico libro per bambini "Murzynek Bambo” (letteralmente il negretto Bambo) che secondo loro sarebbe tutto comprensione e senso di eguaglianza. Ma associazioni antirazziste e la piccola comunità di colore vivente in Polonia denunciano il crescente uso della parola "murzynek” in senso razzista e dispregiativo.