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Carbis Bay, la cittadella blindata per i 7 Grandi. Il rebus della sicurezza tra stradine di campagna e strette insenature

Poliziotti pattugliano dal mare St Ives (afp)
Boris Johnson ha voluto il panorama della Cornovaglia per il grande summit in presenza dopo la pandemia. I locali festeggiano l'arrivo della regina
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CARBIS BAY. Una Carbis Bay così blindata non si era mai vista nel corso della sua storia: interminabili checkpoint all’ingresso, poliziotti a ogni angolo della cittadina da neanche 3500 abitanti, strade chiuse per gran parte del giorno. “È una prima volta per noi, e certo non siamo abituati”, ci dice Pete, proprietario del B&B Chy-An-Gwedhen, posto proprio sulla strada principale, la St Ives Road, che porta appunto all’altrettanto suggestiva St Ives della Tate locale e dove passò del tempo Virgina Woolf . “Però ieri era tutto bloccato perché è arrivato Biden, e ci siamo emozionati: la macchina blindata, il corteo e quante motociclette al seguito...”.

I leader sono nel cinque stelle Carbis Bay Hotel & Estate, affacciato proprio sulla baia di Carbis, “causeway” dalla lingua locale cornica, ossia "strada rialzata". Impossibile avvicinarsi ovviamente. La sicurezza è massima …

CARBIS BAY. Una Carbis Bay così blindata non si era mai vista nel corso della sua storia: interminabili checkpoint all’ingresso, poliziotti a ogni angolo della cittadina da neanche 3500 abitanti, strade chiuse per gran parte del giorno. “È una prima volta per noi, e certo non siamo abituati”, ci dice Pete, proprietario del B&B Chy-An-Gwedhen, posto proprio sulla strada principale, la St Ives Road, che porta appunto all’altrettanto suggestiva St Ives della Tate locale e dove passò del tempo Virgina Woolf . “Però ieri era tutto bloccato perché è arrivato Biden, e ci siamo emozionati: la macchina blindata, il corteo e quante motociclette al seguito...”.

I leader sono nel cinque stelle Carbis Bay Hotel & Estate, affacciato proprio sulla baia di Carbis, “causeway” dalla lingua locale cornica, ossia "strada rialzata". Impossibile avvicinarsi ovviamente. La sicurezza è massima e ancora più fitta a causa della conformazione tortuosa di questo paesino, come tutta la costa della bellissima Cornovaglia, e dunque ancora più difficile da controllare. Risultato: 5mila poliziotti arrivati in aggiunta al corpo locale, piazzati in ogni insenatura, vicolo, parcheggio privato, ovunque. Ogni 30-40 metri ce n’è uno che, come spesso nel Regno Unito, saluta i passanti e mostra un volto affabile e collaborativo. 

Tuttavia, si respira comunque una tensione strisciante, essendo questo il primo e più grande vertice in presenza dopo l’esplosione della pandemia. La strada principale St Ives Road, oggi annebbiata e costeggiata lungo il mare dallo straordinario sentiero “South West Coast path", ogni tanto chiude all’improvviso. Totalmente, anche per i residenti. I poliziotti presenti, tutti vestiti di nero e giallo catarifrangente, a un certo punto si spostano in massa, decine e decine, verso un altro punto, dopo aver ricevuto un ordine all’ultimo momento. Perché neanche loro sanno nulla degli orari di chiusura delle arterie, a differenza dei gran capi, ovviamente per motivi di sicurezza.

Entrare a Carvis Bay è complicatissimo. Le file all’ingresso del paese, anche per i residenti, possono durare fino a un’ora per superare i checkpoint: i poliziotti, tutti calmi e decisamente gentili come da tradizione locale, controllano la prova di residenza o di soggiorno temporaneo. Ma è una procedura farraginosa e complicata tra le strette stradine di campagna e costiere. Cartelli elettronici avvertono sin da 50 chilometri prima di St Ives e Carbis Bay che la “zona è da evitare” e difatti dall’aeroporto di Newquay costato 8 milioni di euro ai contribuenti per far atterrare l’Air Force One e gli altri, si inizia a stagliare la desolazione. 

Scegliere un posto così affascinante naturalisticamente ma anche così complesso a livello logistico forse non è stata una grande idea. Ma Boris Johnson ha voluto così e i cittadini hanno accettato con cortese sopportazione, come spesso accade in Inghilterra. “E poi - continua Pete - oltre alla portaerei HMS Prince of Wales ieri, stasera arriva la Regina, e sabato saranno in volo i Red Arrows sulle nostre teste. Tutto in pochi giorni. Cosa potremmo chiedere di più?”.