Corea del Nord, Kim Jong-un ammette "una situazione alimentare tesa"
Il leader nordcoreano, Kim Jong-un, ammette una "tesa" situazione alimentare nel paese, dovuta ai danni provocati dal passaggio del tifone e alla pandemia di Covid-19. Kim ha parlato nel corso della sessione plenaria del Comitato centrale del Partito dei Lavoratori - di cui è al vertice come segretario generale - durante la quale ha elogiato i miglioramenti sul piano economico della Corea del Nord, pur evidenziando una "serie di deviazioni" nel portare a compimento i piani statali, e diversi "ostacoli e difficoltà" che a Corea del Nord deve affrontare.
"In particolare, la situazione alimentare sta diventando tesa e il settore agricolo non è riuscito a soddisfa…
Il leader nordcoreano, Kim Jong-un, ammette una "tesa" situazione alimentare nel paese, dovuta ai danni provocati dal passaggio del tifone e alla pandemia di Covid-19. Kim ha parlato nel corso della sessione plenaria del Comitato centrale del Partito dei Lavoratori - di cui è al vertice come segretario generale - durante la quale ha elogiato i miglioramenti sul piano economico della Corea del Nord, pur evidenziando una "serie di deviazioni" nel portare a compimento i piani statali, e diversi "ostacoli e difficoltà" che a Corea del Nord deve affrontare.
"In particolare, la situazione alimentare sta diventando tesa e il settore agricolo non è riuscito a soddisfare il piano di produzione di cereali, a causa dei danni provocati dal tifone lo scorso anno", ha sottolineato Kim, citato dall'agenzia del regime, la Korean Central News Agency, che ha chiesto "misure favorevoli alla risoluzione del problema". Kim ha poi elencato i temi da affrontare nel prosieguo del 2021, tra cui la "protratta natura della situazione di emergenza anti-epidemica" e la necessità di dirigere "tutti gli sforzi" sull'agricoltura.
Ufficialmente, la Corea del Nord non registra contagi da Covid-19, ma il paese ha chiuso i confini e introdotto forti restrizioni sin dall'inizio della pandemia in Cina, a gennaio 2020: Pyongyang è in attesa di quasi due milioni di dosi di vaccini dal programma globale di condivisione dei vaccini Covax, ma l'invio è stato ritardato per il protrarsi delle consultazioni.