Esteri

Ultim'ora

A 15 anni muore folgorato su un traliccio nel Lodigiano: l’ipotesi di una sfida social

L'ambasciatore russo torna a Washington

L'ambasciatore Anatolj Antonov tra il capo di Stato maggiore russo Valerj Gerasimov (a sinistra) e l'inviato russo in Siria Aleksander Lavrentiev
L'ambasciatore Anatolj Antonov tra il capo di Stato maggiore russo Valerj Gerasimov (a sinistra) e l'inviato russo in Siria Aleksander Lavrentiev (reuters)
Era stato concordato nel vertice Biden-Putin. I rappresentanti dei due paesi erano tornati in patria dopo le accuse americane sulle interferenze di Mosca nel voto per la Casa Bianca e la definizione da parte del leader Usa del capo del Cremlino come un "killer"
1 minuti di lettura

L'ambasciatore russo negli Stati Uniti, Anatolj Antonov, rientra a Washington con "ottimismo", dopo il vertice di mercoledì scorso a Ginevra tra Vladimir Putin e Joe Biden. L'aereo a bordo del quale si è imbarcato Antonov, richiamato a marzo a Mosca per consultazioni, è decollato alle 9.20 (le 8.20 in Italia) da Mosca con destinazione New York, da dove il diplomatico andrà poi a Washington, secondo quanto riferito dalle agenzie di stampa russe.

 "Visti i risultati dell'incontro tra i due presidenti, conto su un lavoro costruttivo con i miei colleghi americani per costruire relazioni paritarie e pragmatiche", ha detto Antonov all'agenzia Ria Novosti. Il presidente russo Vladimir Putin aveva anticipato mercoledì dopo i colloqui con Biden che Mosca e Washington hanno concordato il ritorno dei propri ambasciatori. Le relazioni diplomatiche tra Mosca e Washington si erano quasi interrotte da quando Biden è entrato in carica e ha accusato il Cremlino di interferire nelle elezioni statunitensi e di lanciare attacchi informatici. Dopo che Biden aveva definito Putin un "killer", la Russia a marzo aveva richiamato Antonov, mentre l'ambasciatore americano, John Sullivan, ha lasciato Mosca ad aprile, quando i due paesi hanno annunciato una raffica di sanzioni ed espulsioni di diplomatici. A maggio, la Russia ha formalmente designato gli Stati Uniti come Paese "ostile". Un portavoce dell'ambasciata Usa a Mosca ha assicurato che Sullivan è "impaziente" di tornare nella capitale russa.